Breve escursione in cantina

----“E fu così che finalmente mi decisi a scendere in cantina. Era da un bel po’ di tempo che non ci entravo. Le solite scuse…”non ho tempo”, “sono stanco”, “ho cose più importanti  a cui pensare” ecc…Quella sera invece mi armai di tuta, elmetto e torcia e scesi giù. Girovagavo senza méta nei meandri di me stesso alla ricerca di un ricordo che mi potesse far tornare in mente chi e che cosa veramente ero. Poi, quasi d’ improvviso, volsi lo sguardo al cielo e, avvolto dal Calore dell’ Universo, mi ritrovai a comprendere che, in fondo, quel senso di nostalgia che provavo altro non era che un inafferrabile impulso ad amare e servire, come se avessi da sempre avuto la necessità di nutrirmi di quell’ Amore incondizionato che pervade il Visibile e l’ Invisibile. Come se quell’ Amore incondizionato fosse il vero nutrimento.”

Diego

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Manifesto per un’ Era di Semplicità

Auspico che l’ espansione delle coscienze individuali possa condurre l’ Uomo verso una maggiore conoscenza di Sè e delle leggi Universali e far sì che l’ essere umano ritrovi una perfetta armonia con il Tutto.

Auspico che si avverino le statistiche secondo cui basterebbe che il 7% della popolazione mondiale si risvegli per far sì che il sistema attuale crolli.  Risvegliatevi, nella consapevolezza che ogni vostra azione, pensiero e parola ha effetto su tutto l’ Universo. Siate il cambiamento che volete vedere nel mondo.

Auspico il crollo del Capitalismo così com’è oggi, ovvero un sistema a spirale tronco conica in cui il lavoro dei molti serve a nutrire gli interessi dei pochi. E’ necessario che tale sitema cambi forma. E’ necessario un ritorno alla Semplicità.

Auspico che nella Semplicità l’ uomo possa riconnettersi con i suoi aspetti più elevati, che possa percepirsi di nuovo come una Creatura di Luce, che possa porre al centro del proprio essere un amore incondizionato che abbracci l’ Universo intero.

Nel frattempo rimango quasi totalmente indifferente all’ attuale stato delle cose, evitando di esprimere opinioni favorevoli o contrarie. E’ solo in questo modo che possiamo togliere energia al sistema.

Non mi preoccupo di definire nel dettaglio un sistema alternativo, poichè ciò non è possibile farlo razionalmente. Tutto ciò che è necessario fare è togliere energia al sistema odierno ed espandere la propria coscienza senza avere paura. Tutto il resto verrà da Sè.

Chi è con me, diffonda questo messaggio.

Diego

Merry Christmas

Peace, serenity

Freedom and harmony

Let love burst in your heart!

This is my wish for you all.

And now please, listen to this.

 

Il treno si ferma. Le porte si aprono

treno“Seduto sul sedile di un vecchio treno, osservo in silenzio e con riverenza fuori dal finestrino. Amo il posto vicino al finestrino, perché è come una terra di confine. Se vuoi puoi stare con i tuoi compagni di viaggio, ma se non ti va, puoi comodamente estraniarti con la scusa di guardare fuori, mentre pensi ai fatti tuoi.

Il treno sembra rallentare. Porto lo sguardo oltre, ed intravedo la stazione. Questa per me è l’ ultima fermata, devo prepararmi a scendere. E’ l’ ultima fermata di un viaggio lungo tre anni.

Ricordo il giorno in cui sono salito: ero felice e trepidante d’attesa. Non vedevo l’ ora di arrivare alla mèta e i tre anni previsti dalla tabella di marcia mi sembravano un’ eternità. Poi mi sono messo il cuore in pace e, volente o nolente, ho iniziato a conoscere i miei compagni di viaggio; quel treno è divenuto, giorno dopo giorno, un ambiente piacevole e familiare.

Nel corso degli anni alcuni dei miei compagni sono già scesi. Altri rimarranno ancora qui, per loro il viaggio continua.

Tra un po’ dovremo scendere. Non ho voglia di alzarmi. In fondo questo sedile, questo vagone, questa gente… sono per me come un porto sicuro al riparo dalle intemperie. So che quando mi alzerò non potrò tornare indietro e il mondo sarà di nuovo lì, pronto a tendermi le sue sfide. E mentre continuo a guardare in maniera assente fuori dal finestrino, mi rendo conto che Proust aveva ragione:

“Il vero viaggio non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’ avere nuovi occhi”

E mi rendo anche conto che mentre ieri ero attratto dalla mèta finale, oggi, che sono a due passi dal raggiungerla, mi dispiace di dover lasciare questo posto e queste persone a cui mi sono affezionato.

Ecco, il treno si ferma. Le porte si aprono.”

Qui si conclude la scena che volevo raccontarvi. Probabilmente i protagonisti si saluteranno, scenderanno e il treno ripartirà. Alcuni di essi si perderanno di vista, altri…chissà. Dopotutto, è così che va.

La vita è movimento e continuo cambiamento. Prenderemo altri treni, faremo altri viaggi, sogneremo altre mète. Ma ciò che voglio dirvi oggi è molto semplice: grazie. Grazie a voi, perché siete stati degli ottimi compagni di viaggio. Vi auguro di poter raggiungere qualunque mèta vogliate.

“La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo”

F. Pessoa

Che la vostra vita brilli quanto il più brillante astro dell’ Universo.

Hari om,

Diego

 

Per forza o per volontà

      bivio                                           

“E’ già da un po’ che vien fatto di porsi la domanda: fino a che punto il destino è determinato? L’ uomo ha la libertà di modificarlo in qualche modo? Questa è e rimane una delle domande più difficili che esistano, ma noi  possiamo avvicinarci ad una soluzione soltanto a piccoli passi, gradualmente.

La legge di polarità ci pone davanti alla scelta di come portare a termine il programma di vita, su quale strada vogliamo muoverci e come possiamo risolvere i problemi. Si distingue quindi tra i problemi da risolvere in se stessi, che sono completamente determinati, e il “come” della via di soluzione, per la quale la polarità mette a disposizione due possibilità:

1-   L’ apprendimento consapevole. Questa possibilità esige dall’ uomo che sia sempre disponibile ad affrontare le richieste del destino e  a risolvere volontariamente attraverso l’ attività ogni problema che si presenta.

2-   L’ apprendimento inconsapevole. Questo avviene automaticamente, ogni volta che l’ uomo trascura di risolvere consapevolmente un problema.

L’ apprendimento inconsapevole è però legato al dolore. Finché l’ uomo è disponibile a porre in discussione i vecchi punti di vista e fissazioni, ad apprenderne di nuovi, a rischiare nuove esperienze, ad ampliare la propria coscienza in modo da dominare tutti i compiti che il destino gli presenta, non ha bisogno di temere colpi troppo forti del destino o malattie.

Nel momento però in cui l’ uomo tenta di evitare i problemi e tenta di liberarsene o di negarli, il destino comincia ad incanalarlo verso il processo di apprendimento che da solo non ha percepito. L’ uomo diventa vittima di una situazione, in cui deve risolvere per forza, vivendoli, almeno una parte dei suoi problemi.”

T. Dethlefsen

 

 

Siamo alunni che frequentano ogni giorno la scuola della vita. E come in ogni scuola, ci sono delle cose che ciascuno di noi deve apprendere, per forza o per volontà. A voi la scelta.

Diego

C’è qualcosa…

J__Fussli_%27Il_silenzio%27

 

Nel discendere che diviene salire

ho trovato qualcosa dentro di me

che è perennemente silente

                             

                                                                                                                              Diego

 

10000 volte Grazie!!!!

10000_visite

 

 

 

Un caloroso Grazie a tutti voi che mi avete permesso di raggiungere questo risultato in appena 5 mesi.