Un’unica mèta

“Giunsi un po’ alla volta a comprendere che esiste veramente una sola mèta nella vita che sia degna di essere raggiunta: trovare Dio”

 

Kryananda

Perché, Signore, perché

“Solo l’ uomo superficiale diviene insensibile alle miserie della vita altrui e si chiude nel piccolo cerchio delle proprie sofferenze. Colui che usa il bisturi per sezionare se stesso, sentirà espandersi dentro di sè la pietà universale. Egli sarà liberato dalle assordanti pretese del suo io.
L’ amore di Dio fiorisce su questo terreno. La creatura finalmente si rivolge al Creatore, non foss’ altro che per porgli questa angosciosa domanda: “Perché, Signore, perché?”. Dalle brucianti frustate del dolore, l’ uomo è sospinto infine alla Presenza Infinita, la cui sola bellezza dovrebbe bastare ad allettarlo.

 

Tratto da: Autobiografia di uno Yogi

SAPER MANGIARE: L’AZIONE PIU’ IMPORTANTE DELLA VITA

hrani-yogaLa nutrizione è uno yoga, in quanto saper mangiare richiede concentrazione, attenzione, padronanza di se, ma anche intelligenza, amore e volontà. La nutrizione deve essere compresa come un lavoro dello spirito sulla materia. Osservatevi quando mangiate e constaterete qual è il vostro grado di evoluzione. Se non avete rispetto verso il cibo che Dio stesso vi ha dato, verso chi ne avrete? Dio è nel cibo sotto forma di vita. Molti non dicono nemmeno una preghiera; si gettano immediatamente sul cibo e mangiano come animali. Ecco perché non ne traggono grandi benefici: infatti, assorbono soltanto gli elementi grossolani del cibo, mentre tutto ciò che è sottile, eterico, rimane loro estraneo, sconosciuto. E’ stato detto: “Voi siete templi del Dio vivente”. Non bisogna quindi insudiciare quei templi con alimenti impuri. Purtroppo, mangiando carne, la maggior parte di loro somiglia più a dei cimiteri pieni di cadaveri che a dei templi. I grandi carnivori sono animali feroci che diffondono attorno a se un odore spaventoso, a differenza degli erbivori che hanno abitudini molto più pacifiche; il cibo che assorbono non gli rende né violenti né aggressivi, mentre la carne rende i carnivori irritabili. Allo stesso modo, gli esseri umani che mangiano carne sono sempre spinti ad un’attività distruttrice. Gli esseri umani mangiano senza amore, automaticamente, solo per riempire un vuoto. Se sapete mangiare, anche assumendo pochissimo cibo avrete mangiato tre volte meno che d’abitudine, ma avrete forze per tutta la giornata. I più mangiano troppo meccanicamente, troppo rapidamente, a volte anche senza masticare; ricevono quindi dal cibo unicamente le particelle più grossolane e mai le energie eteriche. Non tutti i problemi possono essere risolti soltanto perché si sa mangiare correttamente. Il miglior cibo non ha mai impedito a taluni ad essere cattivi, viziosi e di voler devastare il mondo intero. Ovviamente, non di diventa perfetti solo sapendo mangiare. Occorre anche saper respirare e poi saper pensare, perché si tratta delle stesse leggi a livelli diversi. Bisogna abituarsi ad essere attenti durante tutta la giornata, sorvegliare le proprie parole, i propri gesti, il proprio atteggiamento, per non avere in seguito nulla da rimproverarsi, nulla da riparare. Più si è evoluti, più si ha bisogno di silenzio.

 

Spunti tratti dal libro di Omraam Mikhael Aivanov “HARNI YOGA” Edizioni Prosveta

ESPERIMENTI SUGLI EFFETTI DELLA PREGHIERA- parte2

Prima che vi inoltriate nell’ affascinante lettura di ciò che segue, vorrei fare un ringraziamento personale al Sig. Franco Libero Manco, dell’ Associazione Vegetariana Animalista di Roma, per la sua amorevole dedizione alla diffusione di questi messaggi di Luce. Vi consiglio inoltre di visitare il sito dell’ AVA http://vegetariani-roma.it/-veg/index.php

Grazie.

 

dna2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’inizio degli anni Novanta, l’Accademia delle Scienze di Mosca riferì una stupefacente relazione tra il DNA e le qualità della luce, misurata in fotoni. In una relazione su questi studi iniziali, il dott. Vladimir Poponin ha descritto una serie di esperimenti secondi cui il DNA umano influenza direttamente il mondo fisico. Il dott. Poponin, leader riconosciuto nel campo della biologia quantistica, era ospite di una istituzione di ricerca americana quando questa serie di esperimenti venne svolta. Gli esperimenti erano iniziati con la misurazione di strutture di campo della luce nel vuoto, all’interno di un ambiente controllato. Dopo aver rimosso tutta l’aria da una capsula appositamente predisposta, la struttura di campo e la distanza fra le particelle di luce prendevano una distribuzione casuale, come ci si attendeva. Le strutture di campo furono controllate e registrate due volte, per essere usate come riferimento nella sezione successiva dell’esperimento. La prima sorpresa si verificò quando dei campioni di DNA vennero posti all’interno della capsula. In presenza di materiale genetico, distanza e struttura di campo delle particelle di luce cambiarono. Anziché assumere la struttura diffusa che i ricercatori avevano rilevato in precedenza, le particelle di luce cominciarono ad acquisirne una nuova, che rassomigliava agli avvallamenti di una forma ondulatoria. Il DNA stava chiaramente influenzando i fotoni, dando loro la forma regolare di una struttura ondulatoria attraverso una forza invisibile.

La sorpresa successiva si verificò quando i ricercatori tolsero il DNA dalla capsula. Poiché erano fermamente convinti che le particelle di luce sarebbero ritornate al loro stato originario di distribuzione arbitraria, osservarono con sorpresa il verificarsi di qualcosa di molto inatteso: i modelli erano molto diversi da quelli osservati prima dell’inserimento del DNA. Poponin affermò che la luce si comportava “sorprendentemente e contro-intuitivamente”. Dopo aver ricontrollato la strumentazione e avere rifatto gli esperimenti, i ricercatori si trovarono a dover fornire una spiegazione su ciò che avevano osservato. In assenza di DNA, cosa influenzava le particelle di luce? Il DNA si era forse lasciato dietro qualcosa, una sorta di forza residua che permaneva anche dopo che il materiale biologico era scomparso?

Poponin scrive che lui e gli altri ricercatori furono “costretti ad accettare l’ipotesi che venga eccitata una specie di nuova struttura di campo…” Per sottolineare che l’effetto era collegato alla molecola fisica di DNA, il nuovo fenomeno fu denominato “effetto fantasma del DNA”. La “nuova struttura di campo” di Poponin suona sorprendentemente simile alla “matrice” della forza citata da Max Planck, e agli effetti a cui accennano le antiche tradizioni.

Questa serie di esperimenti è importante perché dimostra chiaramente, forse per la prima volta in condizioni di laboratorio, l’effetto della preghiera sul mondo fisico. Il DNA usato nell’esperimento era un agglomerato passivo di molecole non collegate al cervello di un essere vivente cosciente. Anche in assenza di sentimenti diretti che pulsassero attraverso l’antenna della doppia elica del DNA, si rilevavano una forza e un effetto misurabile nelle sue immediate vicinanze.

Se ogni cellula dell’organismo di una persona di taglia, peso ed altezza medi, cioè ogni antenna di sentimenti ed emozioni, ha la stessa proprietà di influire sul mondo circostante, allora quanto viene amplificato l’effetto? Quindi, che cosa succede se, anziché parlare di sentimenti che passano attraverso le cellule di una singola persona, parliamo di un sentimento che risulta da una forma specifica di pensiero ed emozione, regolati dalla preghiera di un singolo individuo, e li moltiplichiamo anche solo per una frazione dei sei miliardi di persone viventi oggi sulla terra, cominciamo a percepire il potere che la nostra volontà collettiva rappresenta. Si tratta del potere di porre fine a tutta la sofferenza e di allontanare il dolore che ha caratterizzato il ventesimo secolo. La chiave sta nel lavorare insieme per raggiungere quell’obbiettivo. Questa potrebbe rivelarsi la più grande sfida del terzo millennio.

La lingua che parliamo ci fornisce le parole per descrivere il rapporto dimenticato degli esseri umani con le forze del mondo, con l’intelligenza del cosmo e col prossimo. Usando alcuni dei più sensibili strumenti oggi disponibili per misurare dei campi di energia che cinquant’anni fa non erano neppure conosciuti, la scienza ha convalidato un rapporto che gli antichi conoscevano già duemila anni fa. Abbiamo accesso diretto alle forze del nostro mondo, e siamo ritornati al punto di partenza. Questo è il linguaggio che fa muovere le montagne. E’ lo stesso linguaggio che ci permette di scegliere la vita anziché tumori maligni, e di creare la pace in situazioni in cui crediamo che non esista. Quando leggiamo di guarigioni miracolose avvenute in passato, perché non credere  che gli stessi miracoli possano avvenire anche oggi?

La preghiera mi ha mostrato che alcune cose esistono, a prescindere dalla nostra capacità di fornire le prove. So che siamo capaci di grandi possibilità e di un’inespressa e profonda capacità di amare. Cosa forse più importante, so che esiste la possibilità di porre fine alla sofferenza di tutte le creature, rendendo onore alla sacralità della vita. Questo scenario è già con noi qui e ora. So che queste cose sono vere, perché le ho viste. Il momento in cui ammettiamo queste possibilità su una scala di massa, diventa una nuova grande speranza.

  

L’ASSOLUTO

 

Tutto nel Cosmo è vita, movimento, armonia

e tutto dice che la nostra esistenza è destinata

ad altre dimensioni, in luoghi di sogno,

 dove regnano luci ed aurore profonde ed inestinguibili.

Tutto vibra affinché tutto giunga alla sua perfezione

e a te ritorni nella sfolgorante bellezza dell’esistere.

Tutto è in Te e Tu sei nel Tutto:

ogni frammento racchiude la tua infinita sapienza

ed ogni essere è da te conosciuto

come se fosse l’unico esistente.

Nelle tue leggi severe e ineluttabili

ogni disarmonia subisce l’urto dell’onda di ritorno.

La tua potenza si manifesta incessantemente

nel numero infinito di mondi e di universi

e il volo della libellula non è meno stupefacente

dell’espandersi delle galassie,

l’esplosione di mille supernova

è un bagliore per te simile alla lucciola,

la trasparenza dell’acqua sconvolge la logica dei più miscredenti,

la semplice tela del ragno mette in crisi i più arditi ingegneri.

Davanti a te si eclissa ogni bellezza.

Tu sei il perfetto, l’inimmaginabile:

al di là del tempo e dello spazio

trascendi ogni percezione sensoriale.

Stupefatto ti ammiro o Dio di tutte le dimensioni,

chiunque tu sia.

 

Franco Libero Manco

ESPERIMENTI SUGLI EFFETTI DELLA PREGHIERA- parte1

Prima che vi inoltriate nell’ affascinante lettura di ciò che segue, vorrei fare un ringraziamento personale al Sig. Franco Libero Manco, dell’ Associazione Vegetariana Animalista di Roma, per la sua amorevole dedizione alla diffusione di questi messaggi di Luce. Vi consiglio inoltre di visitare il sito dell’ AVA http://vegetariani-roma.it/-veg/index.php

Grazie.

 

efetto della preghiera sull' acqua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il premio nobel Prof. Med. Alexis Carrel ha denominato la preghiera la più potente forma di energia.

Un ricercatore di fama, lo scienziato americano Dr. N.J. Stowel, ha misurato l’effetto della preghiera. Racconta. “Ero un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della mente umana. Un giorno lavorava in  un grande laboratorio patologico di una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza d’onda e l’intensità di irradiamento dei cervelli umani. Con i miei collaboratori decidemmo di studiare quello che succede nel cervello umano durante il passaggio dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che soffriva di un tumore maligno al cervello. La donna era perfettamente normale fisicamente e mentalmente. La sua serenità ci colpiva tutti. Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo cervello negli ultimi minuti di vita. Sopra al letto aggiungemmo un piccolo microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti. Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo 5 scienziati ed io ero quello più insensibile. Nell’attesa restammo in piedi davanti ai nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistri in quelli negativi.

            Qualche tempo prima, con l’aiuto dello stesso apparecchio, avevamo misurato una stazione radio il cui programma si irradiava nell’etere con una potenza di 50 chilowat, doveva essere una notizia che doveva essere trasmessa in tutto il pianeta. Durante questa prova constatammo una misura positiva di 9 gradi.

            L’ultimo istante dell’ammalata sembrava avvicinarsi. Ad un tratto sentimmo che si mise a pregare e a lodare Dio. Gli domandò di perdonare tutte le persone che le avevano fatto dei torti nella vita e poi disse: “So che tu sei l’unica sorgente di vita degna di fiducia per tutte le tue creature”. Lo ringraziò per la sua forza, con la quale l’aveva guidata in tutta la sua esistenza. Affermava che il suo amore non era diminuito malgrado tutte le sue sofferenze. E nella prospettiva del perdono dei suoi peccati per mezzo di Gesù emanava una gioia inesprimibile. Frementi restammo intorno ai nostri apparecchi senza vergognarci delle nostre lacrime. Improvvisamente mentre la donna continuava a pregare sentimmo un tintinnio sul nostro apparecchio: l’ago si era posizionato a 500 gradi a destra e si agitava a più riprese contro l’ostacolo. Avevamo fatto una scoperta prodigiosa: il cervello di una morente in contatto con Dio sviluppava una potenza 55 volte più forte di tutto l’irradiamento universale della radio diffusione. Per verificare le nostre osservazioni decidemmo di fare un altro esperimento. Chiedemmo all’infermiera di stimolare in tal senso un ammalato. L’uomo reagì con delle ingiurie e delle imprecazioni e si rivolse a Dio in maniera blasfema. Vi furono dei tintinnii sul nostro apparecchio. Eravamo sbalorditi: l’ago battendo contro l’ostacolo si era rotto al di sotto dei 500 negativi a sinistra. Eravamo riusciti a dimostrare incontestabilmente in modo scientifico la potenza positiva di Dio ma anche la forza negativa dell’avversario. Da quel momento la mia concezione atea comincio a crollare.

            In un ospedale furono fatti esperimenti per verificare l’efficacia della preghiera nella guarigione degli ammalati. Un gruppo di persone si rese disponibile a pregare per alcuni degenti scelti a caso. Il risultato fu che questi guarivano prima di altri. Furono fatte altre prove, ma questa volta si associarono dei numeri alle persone ammalate in modo che non si sapesse per chi si stava pregando. Anche in questo caso i risultati furono sorprendenti. Le persone abbinate, a loro stessa insaputa, a dei numeri guarirono prima delle altre.

            Negli Stati uniti e in Giappone sono stati effettuati esperimenti sugli effetti della meditazione profonda. Questa faceva diminuire i livelli di ansia, colesterolo e adrenalina mentre faceva aumentare i livelli di serotonina. Inoltre i benefici dimostrati erano: riduzione della pressione sanguigna, del mal di testa, benefici legati a disturbi al colon  irritabile, riduzione della produzione del cortisolo (ormone dello stress), aumento notturno della melatonina, riduzione della noradrenalina, (neurotrasmettitore prodotto dallo stress); aumento del Dhea (ormone che agisce sul sistema immunitario), aumento di testosterone; aumento della coerenza cerebrale tra emisfero destro e sinistro. Ma la preghiera non fa bene solo al “destinatario”, fa bene soprattutto a se stessi perché consente il rilassamento neuromuscolare, favorisce la calma, la serenità, la pace interiore.

…to be continued

La profezia di Celestino

Dio non gioca a dadi

Ho guardato il cuore del cielo, le sue stelle, ho intravisto galassie lontane danzare nelle immensità siderali, ho osservato le albe ed i tramonti di questa terra, lunghe notti, fino a che il cielo diventasse colorato e mostrasse tutto il suo azzurro, ed è stato allora che una lumaca attirata dal fresco del mattino e dalla rugiada primaverile si era attaccata al treppiedi del telescopio, la presi tra le dita, piccolo essere indifeso, poi la guardai meglio e vidi nuovamente tutta la matematica della galassia racchiusa nel suo guscio, mi alzai dallo sgabello e sentivo il fresco vento del mattino sollevarsi in piccoli turbini che trasportavano un pò di polvere e delle foglie, esse volteggiavano allo stesso modo in vortice con curve di apertura esponenziale, sembrava un silenzioso codice una forma di comunicazione, l’arrampicante che era davanti a me si avvolgeva nella doppia elica come accade al nostro DNA, i nodi del legno di cui era composto lo sgabello, un’ampio sciame di nubi lontane, il fumo di un focolare in lontananza ogni cosa saliva e si muoveva a spirale, le onde sonore, le onde luminose, le orbite dei pianeti, le orbite degli elettroni negli atomi, i cicloni, gli alberi, le conchiglie, era il disegno divino dell’universo…

*discussione tratta dal forum di www.forumargonauti.com

 

Tutto ciò che vi è in natura segue la progressione aurea della curva scoperta da “Fibonacci”. Eccheggiarono le celebri parole di Albert Heinstein: Dio non gioca a dadi…assieme ad un commosso senso di rispetto e gratitudine per tutto questo.

Per tutti coloro che non credono basterebbe riflettere in questo modo:

Quando vediamo una roccia granitica ad esempio, allo stato naturale vediamo che è informe, grezza, un enorme sasso spigoloso..
Poi vediamo una statua, un volto, oppure un mattone squadrato per essere utilizzato nell’edilizia… fatti tutti di roccia granitica…
Cosa capiamo da tutto questo? Che il materiale è il medesimo ma nel secondo caso è intervenuta l’intelligenza di qualcuno per modificarlo in quel modo… e questo qualcuno nel nostro caso è l’uomo.  

Nella materia interstellare le cose passano direttamente in un piano di considerazione superiore… Ci sono molecole di materia instabili, volatili, “oscure” come li avete giustamente chiamate e ci sono atomi e molecole specifiche molto diffuse nell’universo come l’idrogeno, e l’ossigeno e quindi l’h2O, l’azoto e il carbonio e quindi le basi azotate…
Se attentamente analizzate scopriamo che obbediscono tutte a particolarissime e delicatissime leggi che noi chiamiamo per convenzione “leggi fisiche” in quanto scoperte dalla nostra intelligenza… dalla nostra fisica…
Tutto ciò vuole dire che la matematica e le leggi fisiche che governano l’universo esistono ed esisteranno con o senza l’uomo. Un atomo se si lega sempre e solo a determinati altri atomi grazie a particolarissimi gradi angolari, ed in determinate condizioni climatiche di temperatura, pressione ecc. ecc. denuncia esplicitamente l’intervento di una intelligenza universale che è intrisa in tutta la materia che compone l’universo…è come se l’universo fosse un’immensa opera d’arte scolpita dall’intelligenza divina…Le fusioni nucleari, le orbite, le forze gravitazionali, …quali altre forze o volontà terrebbero insieme le stelle, le masse, le energie magnetiche se non “leggi fisiche” intelligenti, dettate da un creatore che ha strutturato l’universo con lo scopo di creare moltitudini di stelle con a seguito pianeti il cui compito è quello di riscaldarli ed illuminarli per formare ambienti ospitali e tranquilli in cui si possa sviluppare la vita.

“La Terra potrebbe essere uno dei mille vasi fioriti del grande giardino di Dio”.

Grazie agli amici di  www.forumargonauti.com