Per forza o per volontà

      bivio                                           

“E’ già da un po’ che vien fatto di porsi la domanda: fino a che punto il destino è determinato? L’ uomo ha la libertà di modificarlo in qualche modo? Questa è e rimane una delle domande più difficili che esistano, ma noi  possiamo avvicinarci ad una soluzione soltanto a piccoli passi, gradualmente.

La legge di polarità ci pone davanti alla scelta di come portare a termine il programma di vita, su quale strada vogliamo muoverci e come possiamo risolvere i problemi. Si distingue quindi tra i problemi da risolvere in se stessi, che sono completamente determinati, e il “come” della via di soluzione, per la quale la polarità mette a disposizione due possibilità:

1-   L’ apprendimento consapevole. Questa possibilità esige dall’ uomo che sia sempre disponibile ad affrontare le richieste del destino e  a risolvere volontariamente attraverso l’ attività ogni problema che si presenta.

2-   L’ apprendimento inconsapevole. Questo avviene automaticamente, ogni volta che l’ uomo trascura di risolvere consapevolmente un problema.

L’ apprendimento inconsapevole è però legato al dolore. Finché l’ uomo è disponibile a porre in discussione i vecchi punti di vista e fissazioni, ad apprenderne di nuovi, a rischiare nuove esperienze, ad ampliare la propria coscienza in modo da dominare tutti i compiti che il destino gli presenta, non ha bisogno di temere colpi troppo forti del destino o malattie.

Nel momento però in cui l’ uomo tenta di evitare i problemi e tenta di liberarsene o di negarli, il destino comincia ad incanalarlo verso il processo di apprendimento che da solo non ha percepito. L’ uomo diventa vittima di una situazione, in cui deve risolvere per forza, vivendoli, almeno una parte dei suoi problemi.”

T. Dethlefsen

 

 

Siamo alunni che frequentano ogni giorno la scuola della vita. E come in ogni scuola, ci sono delle cose che ciascuno di noi deve apprendere, per forza o per volontà. A voi la scelta.

Diego

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La malattia mortale

saggezza4Ti sei mai chiesto cosa ti manca? Ti sei mai chiesto cosa stai cercando? In questi giorni hai visto gente morire improvvisamente, gente privata entro pochi secondi di tutti i propri averi. Hai visto costruzioni enormi sbriciolarsi su se stesse come castelli di sabbia. Hai visto gente piangere per i propri cari. Hai visto la disperazione nei loro volti.

 

Ti sei chiesto il perché?

 

Sì, sono sicuro che tu l’abbia fatto. Ma chiedersi il perché non basta. Bisogna esigere da se stessi una risposta. Ecco il mio appello. Te lo rivolgo con tutto l’ amore e il distacco possibile: svegliati!! Esigi da te stesso una risposta ora. Non perdere tempo, non ne hai. L’ esistenza è così appesa ad un filo che perdere altro tempo sarebbe un grave errore. Non attendere la prossima scossa interiore. Abbi ora il coraggio di chiedere e di cercare. Smettila di adattarti alle situazioni, smettila di farti condizionare dalla tua famiglia,dai tuoi amici, da te stesso. Buttale via tutte queste cose antiche. Ci sei solo tu, ed hai un immenso bisogno di capire. Prendine atto, ed inizia a cercare. Fallo ora. Vedrai che tutte le risposte arriveranno. Vedrai che tutto l’ Universo ti ascolterà.

Non avere pregiudizi però. E non lasciare che gli altri ti indichino la via. Tutti noi abbiamo un organo attraverso il quale possiamo percepire la Verità. Quest’ organo è il cuore. Apri il tuo cuore, rendilo puro da tutto ciò con cui l’ hai inquinato fino ad ora. Apri la tua mente, perché essa funziona solo se è aperta. Se riuscirai a fare questo, a quel punto sentirai una voce, un istinto. Seguilo, e stà sicuro che non sbaglierai. Non hai bisogno di niente e di nessuno. E hai tanta voglia di capire. Mettiti in viaggio. Adesso.

Prendi te stesso e incamminati sul sentiero della conoscenza. Non è necessario diventare un mostro di erudizione. La cultura non è conoscenza.  Ad un certo punto ti sembrerà che stai perdendo tutte le tue certezze. Non avere paura, non hai nulla da perdere.

Questo è il mio appello. Accoglilo nel tuo cuore.

 

L’ ignoranza è la malattia mortale. Fà che tu possa sconfiggerla.

 

Diego