Yann Tiersen: Rue des cascades

L’ emozione nasce nel ventre.

Il Suono si agita nell’etere come

un mare in tempesta.

 

L’ Emozione riempie il cuore.

Il Suono vi trova rifugio e si

fa più calmo, ma colmo di attesa.

 

L’ Emozione ascende e va a cercare

l’ anima, trasportata da un

 Angelo trasformatosi in voce

 

Buon ascolto, Diego

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Il pianoforte: strumento dell’anima

Con queste poche righe vorrei “inaugurare” la sezione musica di questo blog. Inutile cercare di dare una definizione alla musica. Le definizioni, per quanto dettagliate e strutturate, non possono contenere cose troppo grandi. E la musica è grande. Inutile anche stare qui ad elencare i miei autori e le mie canzoni preferite, non servirebbe a nessuno. Ognuno apprezza ciò con cui è in sintonia nei vari momenti della propria esistenza. Vorrei fare invece un omaggio, un elogio al mio strumento preferito: il pianoforte.

Il pianoforte è bello, elegante, maestoso, ingombrante, protagonista, egocentrico. Mi piace immaginarmi in una grande stanza tutta bianca, con al centro un pianoforte, bianco anche lui, a coda lunga. Mi avvicino e mi siedo. Lo osservo: è bello, lucido, col suo odore legnoso, magnetico. Mi immagino di chiudere gli occhi e poi…e poi scomparire…fluire attraverso le dita, fondermi coi tasti, dai tasti alle corde, dalle corde al suono, dal suono all’ emozione, dall’ emozione…all’ anima.

Un’ anima a volte depressa, a tratti allegra, a tratti evanescente, frivola, rapida. Un’ anima triste, malinconica, austera, ma che d’ improvviso si placa, si fa serena, pacifica, forse felice.

Il pianoforte: lo strumento dell’anima. Sei d’accordo?

                                                                  Diego