Umberto Veronesi spiega perché mangiare la carne è una follia

Tratto da: www.promiseland.it

 

Roberto Saviano ha 31 anni, Jonathan Safran Foer ne ha 32. L’autore italiano di ‘Gomorra’ e l’autore americano di cui sta ora per uscire anche in Italia l’appassionato ‘Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?’ che ha già suscitato in America violente polemiche, a mio giudizio hanno in comune la rara capacità di fare gli scrittori entrando nel vivo di realtà scomode. Forse bisogna pensare ad Emile Zola, per trovare un precedente.

Apparentemente si occupano di cose molto diverse, perché Saviano fa un reportage sulla società egemonizzata dalla camorra, mentre Safran Foer fa un’inchiesta sul mondo semisconosciuto degli allevamenti di animali da carne, ma entrambi ci comunicano l’esistenza di nuclei di ‘non-mondo’, dove la violenza di un modello di profitto (illegale il primo, formalmente legale il secondo) cancella in qualche modo l’idea di umanità.

Perché? Perché tutto diventa una macchina per far soldi, e se alla camorra non importa svuotare la democrazia, all’industria della carne non importa svuotare le prospettive di sopravvivenza del nostro pianeta. I dati a nostra disposizione sono sinistramente chiari, e non è inutile ricordarli. Nel 1800 la popolazione mondiale era di 900 milioni di individui, poi c’è stata una crescita accelerata.
Nel 1900 la popolazione era già quasi raddoppiata, con 1 miliardo e 600 milioni di persone. Ora siamo arrivati a quasi 7 miliardi, e si presume che nel 2025, cioè tra appena quindici anni, sulla Terra ci saranno 10 miliardi di uomini. Che fare?

I Paesi del Terzo Mondo sospettano le nazioni del benessere di voler imporre la denatalità, e io, per conto mio, sono convinto che bisogna ben guardarsi da tentazioni demografiche odiose. Sono però altrettanto convinto che siamo ormai arrivati a un punto di rottura, e che – oggi, e non domani – bisogna fare una scelta tra il nutrire gli uomini e nutrire gli animali per consumarne la carne. Altrimenti sarà la fame, e insieme con la fame, la guerra. Non dimentichiamo poi un’altra sciagura che sovrasta il nostro pianeta, cioè il progressivo riscaldamento dell’atmosfera, che può arrivare a sconvolgere gli equilibri, con conseguenze inimmaginabili. L’allevamento industriale di animali da macello è il primo responsabile del riscaldamento terrestre, ed è tra le prime due o tre cause di tutti i problemi ambientali più gravi, come l’inquinamento dell’aria e dell’acqua e la distruzione delle foreste. E allora?

Allora bisogna prendere la decisione, motivata e razionale, di cambiare modello. Non è impossibile. Gli scienziati sono d’accordo che la fame nel mondo non è una questione di produzione, ma di distribuzione delle risorse. Tecnicamente sarebbe possibile nutrire tutta l’umanità se si fa la scelta vegetariana. Volete un dato convincente? Un chilo di carne sulla nostra tavola ha richiesto 20 mila litri di acqua, proprio quel cosiddetto ‘oro azzurro’ che oggi noi impieghiamo (e sprechiamo) con la massima tranquillità e indifferenza, e che domani potrebbe addirittura venir razionato su scala mondiale, come sanno già a loro spese quelle aree del pianeta dove l’acqua è rara e preziosa.

Io, cresciuto in una cascina dove vedevo pulcini e vitellini e non mi sapevo adattare all’idea che poi venissero uccisi, sono vegetariano per scelta etica, e non posso impedirmi di vedere dietro una bistecca o una salsiccia le sofferenze e la morte di creature viventi. E c’è dell’altro, puntualmente presente nella non-fiction di Safran Foer, in realtà una superba inchiesta sul campo che mostra tutti gli orrori degli allevamenti e delle macellazioni: gli americani consumano ogni anno quattro milioni di chili di antibiotici, mentre per trattare gli animali da macello ne vengono impiegati trentotto milioni di chili, il che significa in pratica, per la legge della catena alimentare, che si consuma carne inzeppata di antibiotici, con quali risultati per la salute umana è facile immaginarlo, a partire dalla selezione di ceppi di germi resistenti agli antibiotici stessi.

Chiudo con un’annotazione. Il loro nome è animali, ma noi non gli riconosciamo l’anima, qualunque cosa essa sia. Riconosciamogli almeno la capacità di esseri ‘senzienti’. Esseri vivi e palpitanti, che sentono il disagio, il dolore, la paura, l’angoscia. Non facciamoli nascere per farne delle ‘cose’. Sottomesse all’inaudita violenza con cui noi trattiamo ciò che secondo noi origina dal nulla e ritorna nel nulla, e che perciò ci sentiamo autorizzati, senza rimorso e anzi placidamente, a manipolare e a distruggere a nostro piacimento.

Umberto Veronesi

(22 febbraio 2010)

http://espresso.repubblica.it

 

E voglio aggiungere una semplicissima nota personale: siete voi “onnivori” ad essere dalla parte sbagliata, solo che il fatto di essere in tanti vi fa stare tranquilli. Io non dico di eliminare completamente il consumo di carne, ma una riduzione di almeno il 50-70% del consumo di tali cibi sarebbe già un enorme passo avanti, soprattutto dal punto di vista della salute (se proprio dell’ etica non vi importa nulla). Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Diego

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I vegetariani sono più “onnivori” degli onnivori?

TRATTO DA    http://www.promiseland.it/view.php?id=3177

I vegetariani sono più “onnivori” degli onnivori?

Sto riflettendo sul fatto che chi segue una dieta “tradizionale” pensa di avere un’alimentazione più completa di un vegetariano e soprattutto di un vegano, più ricca di nutrienti di alta qualità a minor a rischio di carenze.

In realtà una dieta onnivora sana, come raccomandato dal World Cancer Research Fund e l’American Institute for Cancer Research deve limitare a 500 grammi la settimana il consumo massimo di carni rosse, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità fissa il limite a 300 grammi; anche l’INRAN dichiara che gli italiani adulti mangiano più del doppio di proteine animali di quanto raccomandato (http://www.promiseland.it/view.php?id=3170). Da questo consegue che la dieta non può essere basata sui prodot
ti animali, bensì su quelli vegetali.

Nella stragrande maggioranza delle famiglie si consumano i soliti quattro cibi in croce cucinati in modi diversi, quasi nessuno mangia pane e pasta integrali variando la qualità di cereali, ma sempre pasta di grano duro e pane bianco, altri prodotti di farina tipo “0” o “00”, riso raffinato; i frigoriferi di molti onnivori sono stracolmi di affettati (ricchi di nitrati, sodio e a volte polifosfati) e formaggi stagionati (sodio e colesterolo), salsine tipo majonese (colesterolo), mentre mancano frutta e verdura di stagione, il prezioso limone, al massimo trovano posto la classica insalata e i pomodori; la frutta secca si mangia solo alle feste o davanti alla televisione, generalmente salata.

Gli onnivori rinunciano, per ignoranza e perchè anche se li conoscessero li vedrebbero come cibi strani, ai semi di lino e sesamo (roba da canarini), semi di girasole (roba da criceti), alghe, seitan, tempeh, tofu, olio di lino (gli omega 3 abbassano il clesterolo LDL), cereali tostati o soffiati di vario tipo (non zuccherati), miso, legumi (a parte le lenticchie con il cotechino a Natale, i fagioli con le cipolle, il minestrone ogni morte di papa), frutta disidratata (non trattata con non specificati olii vegetali), frutta soprattutto fuori pasto (e sì, sarebbe meglio non mangiarla dopo pranzo) ecc.

Gli abbinamenti alimentari sono fatti totamente a caso, il pasto tipico è fatto di un primo a base di pasta e un secondo di carne, con contorno di poca verdura, un bel dolce zuccherato; l’acqua naturale è un po’ snobbata (c’è anche il luogo comune che quella del rubinetto faccia venire i calcoli), molti preferiscono quella frizzante, una birra, vino o una bibita ipercalorica (priva di nutrienti).

Ora mi chiedo: è più a rischio di carenze una dieta onnivora o una vegetariana? Penso che non ci sia alcun dubbio che quella onnivora sia responsabile di eccessi soprattutto di alimenti dall’alto indice glicemico, proteine animali, grassi saturi, colesterolo, sodio, zucchero, caffeina, alcool, conservanti, tossine, inquinanti. E’ un abitudine più diffusa tra i vegetariani o gli onnivori (eccetto per la vitamina B12) fare uso di integratori, quali vitamine quando si è stanchi (a che servono?), sali minerali (soprattutto potassio), pastiglie e polverine per la stitichezza e la flatulenza, proteine in polvere per diventare Big Jim in palestra?

Penso che i vegetariani siano più “onnivori” degli onnivori, la differenza è che mangiano un gran varietà di cibi salutari ed evitano quelli non salutari, i quali non arricchirebbero la dieta, ma la inquinerebbero. L’esperienza clinica indica che i vegetariani sono soggetti ad un rischio inferiore di tumori, soprattutto al colon e di malattie cardiovascolari, ormai si sa che nei paesi ricchi una carenza di proteine è praticamente impossibile e che la teoria della complementarietà proteica, pubblicata negli anni ’70, è obsoleta, infatti è basata sull’interpretazione di studi effettuati nei primi anni del 1900 sulla crescita dei ratti.

Davide

Crostata alla crema

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Tratto da: http://www.veganblog.it/2009/07/04/crostata-alla-crema/

Gli ingredienti per la frolla sono:

200gr farina 0

2 cucchiai di fecola di patate

2 cucchiai di farina di nocciole (nocciole tritate)

1 cucchiaino di lievito per dolci

un pizzico di sale

80gr di zucchero di canna scuro (o altro dolcificante)

70gr di margarina vegetale

30gr di olio

2 chucchiaini di cacao

latte q.b

Il procedimento è il solito: mescolare prima bene gli ingredienti secchi, aggiungere quelli liquidi, fare una palla e lasciarla riposare in frigo per una mezz’ora.

Dopodichè viene la crema:

500 ml di latte di soia

4 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di farina

un pezzo di scorza di limone

una stecca di vaniglia (facolatativa)

una punta di cucchiaino di curcuma

Procedimento: Bisogna mischiare bene gli ingredienti stando molto attenti a non formare grumi di farina! Far cuocere fino a quando non cambia consistenza. In teoria raffreddandosi dovrebbe solidificarsi ma la mia è rimasta troppo liquida comunque! Si accettano consigli! Ho provato l’agar agar ma non ha funzionato (e non è la prima volta).

Per la decorazione:

pinoli

cacao

Dopo aver preparato tutto stendete la pasta, alzando per bene i bordi, in una tortiera oliata e infarinata, lasciandone da parte circa un terzo. Versate (o spalmate) la crema sulla base di frolla. Stendete la pasta rimanente e mettetela sopra la crema. Fissate bene i bordi (io non l’ho fatto bene infatti la crema è uscita in cottura!), cospargete con i pinoli e infornate a 180 per circa 30 minuti.

A cottura ultimata spolverate di cacao, fatela raffreddare e mettetela in frigo.

Spero vi piaccia!

Obiettivo: Disintossicazione da Carne

Tratto da: http://www.veganblog.it/2009/07/28/veganizzare-la-cucina-part-3-menu-di-transizione-obiettivo-disintossicazione-da-carne/

 

Se state considerando l’ipotesi di passare a una dieta vegetariana o vegan,   senza più carcasse e secrezioni animali,  avrete probabilmente alcuni dubbi su come fare la transizione,  a livello pratico.  Ok, ci sono molte risorse on line. Questo per esempio e’ un ottimo articolo:  http://www.vegfacile.info/transizione.html quindi non ripeto cosa c’è scritto lì. E poi se avrete veganizzato la dispensa e il frigo avrete tutto il cibo che vi serve per avere una dieta equilibrata.  Tutto a posto.  Eppure succede che parecchie persone cominciano convinte ma dopo una settimana o due si sentono uno straccio e mollano.. Come mai ? Gli mancan proteine? Ferro? Forse forse la carne gli è davvero “necessaria” come gli ricorda sempre la zia Matilda? Che sia vero ??

NO !   E’ che quello di cui non si parla quasi da nessuna parte è  come prepararsi a combattere quelli che non sono altro che  Sintomi da Disintossicazione da Carne ….

 

Mi chiedo perche’ questa cosa non me l’aveva spiegata nessuno. Avrei fatto una transizione migliore, un decennio fa..! Provo a spiegarvi in modo concreto cosa aspettarvi e come prepararvi a combatterlo.

La carne animale è un cibo che crea enorme acidità nel corpo. (Anche i latticini).  Il corpo quindi comincia a non produre piu’ tanti acidi  appena noi diventiamo vegan o vegetariani. Proprio perche’  piu’  liberi da tossine ecc ,  le parti del corpo preposte alla pulizia  hanno  piu’   energia  da dedicare a rimuovere VECCHIE tossine accumulate negli anni.  Quindi  per assurdo,  meno schifezze mangiamo e piu’  ci si intossica il corpo di vecchie tossine “staccate” dalla pareti dai nostri ora liberi spazzini…

Gli acidi e le tossine vengono PRIMA  riversati  in circolo nel sangue, prima di essere scaricati fuori dal sistema per sempre,   e ovviamente vanno cosi  a causare un ‘iperacidità  che puo’ causare  vari problemi detti sintomi di disintossicazione, per qualche giorno o settimana.  (Non dovrebbe durare di piu’ la fase acuta, poi ovviamente ci si continua a disintossicare per ANNI ! ma in modo leggero..)

Sintomi di disintossicazione:

1.  Stanchezza

Ci si puo’ sentire stanchi, a volte all’improvviso durante la giornata. A volte fin da quando ci si sveglia.  Succede a molte persone quando fanno la transizione verso una dieta vegetariana.Ci si sente stanchi NON perche’  non si stanno consumando abbastanza proteine (cosa che invece pensano tutti! soprattutto quelli intorno alla persona che sta facendo la transizione!!)  ma perche’  tutte le energie del corpo sono concentrate a fare le pulizie pasquali nell’intestino, nel fegato e in tutti gli altri organi pieni di schifezze accumulate e quindi  il nostro   sangue è  un monnezzaio !

Ovviamente escludete di avere una deficienza di vitamina B12 o di ferro se volete, prendendoli come integratori,  ma se fino alla settimana prima non eravate cosi stanchi, e state comunque mangiando in modo equilibrato,   allora e’  più probabile sia colpa della Disintossicazione.

Purtroppo non c’è niente di piu’ triste che leggere di tante persone che decidono che evidentemente senza la carne stanno male e quindi tornano a mangiarla.  Rimangiando schifezze, il loro corpo non ha piu’   energia extra per pulire le VECCHIE tossine,   perchè  deve tornare ad eliminare quelle che continuano ad entrare giornalmente,   e  quindi i sintomi negativi spariscono e loro credono sia GRAZIE alla carne.   Circolo vizioso…  Ovviamente e’ solo una bomba a orologeria e prima o poi  avranno  dei  problemi di salute piu’ o meno gravi che scoppieranno, ma nessuno lo dice…

2.  Voglia di mangiare i cibi da cui ci si sta detossificando

Beh, tipico come in ogni cura di disintossicazione. Si hanno le crisi d’astinenza… Pare che soprattutto il formaggio crei una certa dipendenza fisica (la caseina), ma datevi tempo..  Queste voglie  passano, passano    Ogni persona crede che non riuscirà MAI a fare a meno di  xxxxxxxxx  .  E invece meno ne mangiamo,  meno ne avremo voglia..   

3. Doloretti vari al corpo, tosse,  muco, mal di testa, acne, capelli che cadono   ecc ecc.

Tutti problemi causati dall’iperacidita’ del sangue e dalle tossine in circolo..

Piu’ ci si sente doloranti o stanche e piu’ giustamente  viene in mente che forse bisogna  mangiare  di piu’ e si  aumentano i legumi, i cereali ecc.   Purtroppo anche quelli sono cibi abbastanza acidificanti,  quindi non aiutano le cose di molto…     E comunque, anche fosse vero che ancora non avete bilanciato la dieta al 100%,   non viene una deficienza da calcio o ferro se per una settimana non si mangiano noci secche e ceci.

(Però al massimo prendetevi un multi vitaminico con dentro anche i minerali, se volete stare tranquille)

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Quindi  cosa è meglio   fare?  Bisogna dare una mano al corpo a ripulire…..  !   Questi sono i consigli che si trovano ovunque quando si decide di fare una dieta di  disintossicazione:

1. BERE tanta acqua naturale minerale  e tisane alle erbe detossificanti

2.   Mangiare  tanta VERDURA

3.  Mangiare tanta FRUTTA

4.  Mangiare alcalino…

5.  Andare in bagno…. regolarmente… (andava detto!)

Quindi, a livello ancora piu’ concreto…..

MENU di TRANSIZIONE

O fate una transizione dolce, eliminando alcuni elementi un po’ per volta,  oppure  si puo’ passare dal giorno alla notte a una dieta vegetariana o anche vegan, (e si risparmiano subito animali),   pero’  aspettatevi  un po’  di  sintomi di disintossicazione  e   per controbatterli  al più   presto e con il minimo disturbo possibile,  organizzatevi fin da subito  la cucina per avere a disposizione ingredienti per un menu PIENO DI CIBI ALCALINI (qui trovate una lista completa, togliete ovviamente i cibi non vegan!!:  www.ricerchedivita.it/tabellaacidobasico.doc)  e soprattutto  bevete MOLTA molta acqua (meglio se minerale per un pò e facilmente digeribile)  e poi tisane di erbe varie durante la giornata…

In pratica quello che non deve mai mancare durante il mese di transizione (o nel mese prima)  sono:

  • Minestre di verdura
  • Verdure crude con salsine varie
  • Verdure cotte (con pasta o riso Basmati)
  • Insalate miste (con un po’ di legumi)
  • Cereali: meglio l’avena e quelli piu’ facilmente digeribili
  • Frullati di frutta (fan lavorare di meno l’intestino che non la frutta cosi com’è)
  • Tisane “lassative”  (se avete problemi ad andare in bagno….)
  • Limone aggiunto all’acqua
  • Acqua e tisane durante il giorno

E qui su questo blog trovate un sacco di ricette per mangiare con quelle cose.. Passato il picco della disintossicazione “feroce”  (e piu’ mangiavate prima carne, più forte potrebbe essere),   potrete piano piano integrare  piu’  cibo finche’ dopo un po’   potrete cominciare ad  abbuffarvi   con tutte le deliziose  ricette di questo blog !

Che meraviglia!

Buona transizione

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Alcune fonti:

http://www.rawfoodexplained.com/symptoms-during-dietary-transition/some-unpleasant-symptoms-and-their-causes.html

http://www.medicinenon.it/disintossicazione_tossine_e_sintomi.htm  (traduzione di quello sopra)

ESPERIMENTI SUGLI EFFETTI DELLA PREGHIERA- parte2

Prima che vi inoltriate nell’ affascinante lettura di ciò che segue, vorrei fare un ringraziamento personale al Sig. Franco Libero Manco, dell’ Associazione Vegetariana Animalista di Roma, per la sua amorevole dedizione alla diffusione di questi messaggi di Luce. Vi consiglio inoltre di visitare il sito dell’ AVA http://vegetariani-roma.it/-veg/index.php

Grazie.

 

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All’inizio degli anni Novanta, l’Accademia delle Scienze di Mosca riferì una stupefacente relazione tra il DNA e le qualità della luce, misurata in fotoni. In una relazione su questi studi iniziali, il dott. Vladimir Poponin ha descritto una serie di esperimenti secondi cui il DNA umano influenza direttamente il mondo fisico. Il dott. Poponin, leader riconosciuto nel campo della biologia quantistica, era ospite di una istituzione di ricerca americana quando questa serie di esperimenti venne svolta. Gli esperimenti erano iniziati con la misurazione di strutture di campo della luce nel vuoto, all’interno di un ambiente controllato. Dopo aver rimosso tutta l’aria da una capsula appositamente predisposta, la struttura di campo e la distanza fra le particelle di luce prendevano una distribuzione casuale, come ci si attendeva. Le strutture di campo furono controllate e registrate due volte, per essere usate come riferimento nella sezione successiva dell’esperimento. La prima sorpresa si verificò quando dei campioni di DNA vennero posti all’interno della capsula. In presenza di materiale genetico, distanza e struttura di campo delle particelle di luce cambiarono. Anziché assumere la struttura diffusa che i ricercatori avevano rilevato in precedenza, le particelle di luce cominciarono ad acquisirne una nuova, che rassomigliava agli avvallamenti di una forma ondulatoria. Il DNA stava chiaramente influenzando i fotoni, dando loro la forma regolare di una struttura ondulatoria attraverso una forza invisibile.

La sorpresa successiva si verificò quando i ricercatori tolsero il DNA dalla capsula. Poiché erano fermamente convinti che le particelle di luce sarebbero ritornate al loro stato originario di distribuzione arbitraria, osservarono con sorpresa il verificarsi di qualcosa di molto inatteso: i modelli erano molto diversi da quelli osservati prima dell’inserimento del DNA. Poponin affermò che la luce si comportava “sorprendentemente e contro-intuitivamente”. Dopo aver ricontrollato la strumentazione e avere rifatto gli esperimenti, i ricercatori si trovarono a dover fornire una spiegazione su ciò che avevano osservato. In assenza di DNA, cosa influenzava le particelle di luce? Il DNA si era forse lasciato dietro qualcosa, una sorta di forza residua che permaneva anche dopo che il materiale biologico era scomparso?

Poponin scrive che lui e gli altri ricercatori furono “costretti ad accettare l’ipotesi che venga eccitata una specie di nuova struttura di campo…” Per sottolineare che l’effetto era collegato alla molecola fisica di DNA, il nuovo fenomeno fu denominato “effetto fantasma del DNA”. La “nuova struttura di campo” di Poponin suona sorprendentemente simile alla “matrice” della forza citata da Max Planck, e agli effetti a cui accennano le antiche tradizioni.

Questa serie di esperimenti è importante perché dimostra chiaramente, forse per la prima volta in condizioni di laboratorio, l’effetto della preghiera sul mondo fisico. Il DNA usato nell’esperimento era un agglomerato passivo di molecole non collegate al cervello di un essere vivente cosciente. Anche in assenza di sentimenti diretti che pulsassero attraverso l’antenna della doppia elica del DNA, si rilevavano una forza e un effetto misurabile nelle sue immediate vicinanze.

Se ogni cellula dell’organismo di una persona di taglia, peso ed altezza medi, cioè ogni antenna di sentimenti ed emozioni, ha la stessa proprietà di influire sul mondo circostante, allora quanto viene amplificato l’effetto? Quindi, che cosa succede se, anziché parlare di sentimenti che passano attraverso le cellule di una singola persona, parliamo di un sentimento che risulta da una forma specifica di pensiero ed emozione, regolati dalla preghiera di un singolo individuo, e li moltiplichiamo anche solo per una frazione dei sei miliardi di persone viventi oggi sulla terra, cominciamo a percepire il potere che la nostra volontà collettiva rappresenta. Si tratta del potere di porre fine a tutta la sofferenza e di allontanare il dolore che ha caratterizzato il ventesimo secolo. La chiave sta nel lavorare insieme per raggiungere quell’obbiettivo. Questa potrebbe rivelarsi la più grande sfida del terzo millennio.

La lingua che parliamo ci fornisce le parole per descrivere il rapporto dimenticato degli esseri umani con le forze del mondo, con l’intelligenza del cosmo e col prossimo. Usando alcuni dei più sensibili strumenti oggi disponibili per misurare dei campi di energia che cinquant’anni fa non erano neppure conosciuti, la scienza ha convalidato un rapporto che gli antichi conoscevano già duemila anni fa. Abbiamo accesso diretto alle forze del nostro mondo, e siamo ritornati al punto di partenza. Questo è il linguaggio che fa muovere le montagne. E’ lo stesso linguaggio che ci permette di scegliere la vita anziché tumori maligni, e di creare la pace in situazioni in cui crediamo che non esista. Quando leggiamo di guarigioni miracolose avvenute in passato, perché non credere  che gli stessi miracoli possano avvenire anche oggi?

La preghiera mi ha mostrato che alcune cose esistono, a prescindere dalla nostra capacità di fornire le prove. So che siamo capaci di grandi possibilità e di un’inespressa e profonda capacità di amare. Cosa forse più importante, so che esiste la possibilità di porre fine alla sofferenza di tutte le creature, rendendo onore alla sacralità della vita. Questo scenario è già con noi qui e ora. So che queste cose sono vere, perché le ho viste. Il momento in cui ammettiamo queste possibilità su una scala di massa, diventa una nuova grande speranza.

  

L’ASSOLUTO

 

Tutto nel Cosmo è vita, movimento, armonia

e tutto dice che la nostra esistenza è destinata

ad altre dimensioni, in luoghi di sogno,

 dove regnano luci ed aurore profonde ed inestinguibili.

Tutto vibra affinché tutto giunga alla sua perfezione

e a te ritorni nella sfolgorante bellezza dell’esistere.

Tutto è in Te e Tu sei nel Tutto:

ogni frammento racchiude la tua infinita sapienza

ed ogni essere è da te conosciuto

come se fosse l’unico esistente.

Nelle tue leggi severe e ineluttabili

ogni disarmonia subisce l’urto dell’onda di ritorno.

La tua potenza si manifesta incessantemente

nel numero infinito di mondi e di universi

e il volo della libellula non è meno stupefacente

dell’espandersi delle galassie,

l’esplosione di mille supernova

è un bagliore per te simile alla lucciola,

la trasparenza dell’acqua sconvolge la logica dei più miscredenti,

la semplice tela del ragno mette in crisi i più arditi ingegneri.

Davanti a te si eclissa ogni bellezza.

Tu sei il perfetto, l’inimmaginabile:

al di là del tempo e dello spazio

trascendi ogni percezione sensoriale.

Stupefatto ti ammiro o Dio di tutte le dimensioni,

chiunque tu sia.

 

Franco Libero Manco

ESPERIMENTI SUGLI EFFETTI DELLA PREGHIERA- parte1

Prima che vi inoltriate nell’ affascinante lettura di ciò che segue, vorrei fare un ringraziamento personale al Sig. Franco Libero Manco, dell’ Associazione Vegetariana Animalista di Roma, per la sua amorevole dedizione alla diffusione di questi messaggi di Luce. Vi consiglio inoltre di visitare il sito dell’ AVA http://vegetariani-roma.it/-veg/index.php

Grazie.

 

efetto della preghiera sull' acqua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il premio nobel Prof. Med. Alexis Carrel ha denominato la preghiera la più potente forma di energia.

Un ricercatore di fama, lo scienziato americano Dr. N.J. Stowel, ha misurato l’effetto della preghiera. Racconta. “Ero un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della mente umana. Un giorno lavorava in  un grande laboratorio patologico di una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza d’onda e l’intensità di irradiamento dei cervelli umani. Con i miei collaboratori decidemmo di studiare quello che succede nel cervello umano durante il passaggio dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che soffriva di un tumore maligno al cervello. La donna era perfettamente normale fisicamente e mentalmente. La sua serenità ci colpiva tutti. Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo cervello negli ultimi minuti di vita. Sopra al letto aggiungemmo un piccolo microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti. Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo 5 scienziati ed io ero quello più insensibile. Nell’attesa restammo in piedi davanti ai nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistri in quelli negativi.

            Qualche tempo prima, con l’aiuto dello stesso apparecchio, avevamo misurato una stazione radio il cui programma si irradiava nell’etere con una potenza di 50 chilowat, doveva essere una notizia che doveva essere trasmessa in tutto il pianeta. Durante questa prova constatammo una misura positiva di 9 gradi.

            L’ultimo istante dell’ammalata sembrava avvicinarsi. Ad un tratto sentimmo che si mise a pregare e a lodare Dio. Gli domandò di perdonare tutte le persone che le avevano fatto dei torti nella vita e poi disse: “So che tu sei l’unica sorgente di vita degna di fiducia per tutte le tue creature”. Lo ringraziò per la sua forza, con la quale l’aveva guidata in tutta la sua esistenza. Affermava che il suo amore non era diminuito malgrado tutte le sue sofferenze. E nella prospettiva del perdono dei suoi peccati per mezzo di Gesù emanava una gioia inesprimibile. Frementi restammo intorno ai nostri apparecchi senza vergognarci delle nostre lacrime. Improvvisamente mentre la donna continuava a pregare sentimmo un tintinnio sul nostro apparecchio: l’ago si era posizionato a 500 gradi a destra e si agitava a più riprese contro l’ostacolo. Avevamo fatto una scoperta prodigiosa: il cervello di una morente in contatto con Dio sviluppava una potenza 55 volte più forte di tutto l’irradiamento universale della radio diffusione. Per verificare le nostre osservazioni decidemmo di fare un altro esperimento. Chiedemmo all’infermiera di stimolare in tal senso un ammalato. L’uomo reagì con delle ingiurie e delle imprecazioni e si rivolse a Dio in maniera blasfema. Vi furono dei tintinnii sul nostro apparecchio. Eravamo sbalorditi: l’ago battendo contro l’ostacolo si era rotto al di sotto dei 500 negativi a sinistra. Eravamo riusciti a dimostrare incontestabilmente in modo scientifico la potenza positiva di Dio ma anche la forza negativa dell’avversario. Da quel momento la mia concezione atea comincio a crollare.

            In un ospedale furono fatti esperimenti per verificare l’efficacia della preghiera nella guarigione degli ammalati. Un gruppo di persone si rese disponibile a pregare per alcuni degenti scelti a caso. Il risultato fu che questi guarivano prima di altri. Furono fatte altre prove, ma questa volta si associarono dei numeri alle persone ammalate in modo che non si sapesse per chi si stava pregando. Anche in questo caso i risultati furono sorprendenti. Le persone abbinate, a loro stessa insaputa, a dei numeri guarirono prima delle altre.

            Negli Stati uniti e in Giappone sono stati effettuati esperimenti sugli effetti della meditazione profonda. Questa faceva diminuire i livelli di ansia, colesterolo e adrenalina mentre faceva aumentare i livelli di serotonina. Inoltre i benefici dimostrati erano: riduzione della pressione sanguigna, del mal di testa, benefici legati a disturbi al colon  irritabile, riduzione della produzione del cortisolo (ormone dello stress), aumento notturno della melatonina, riduzione della noradrenalina, (neurotrasmettitore prodotto dallo stress); aumento del Dhea (ormone che agisce sul sistema immunitario), aumento di testosterone; aumento della coerenza cerebrale tra emisfero destro e sinistro. Ma la preghiera non fa bene solo al “destinatario”, fa bene soprattutto a se stessi perché consente il rilassamento neuromuscolare, favorisce la calma, la serenità, la pace interiore.

…to be continued

Lisa la vegetariana

 

Dopo una visita al villaggio delle fiabe e l’incontro a quattr’occhi con un agnellino, Lisa non riesce più a mangiare carne e diventa quindi vegetariana.

Il resto della famiglia la deride per questa sua scelta (il balletto “niente amici con l’insalata” è una Gag strappalacrime), per non parlare dell’impatto che Lisa avrà con le istituzioni scolastiche. Il barbecue organizzato da Homer scatenerà le ire della figlia che arriverà al punto di buttare via la portata principale.

Lisa troverà conforto all’interno del Jet Market, dove incontrerà altri 3 vegetariani: Apu, Paul e Linda McCartney. Questo episodio è un classico dei Simpson, uno fra i più belli. Viene affrontata una tematica piuttosto importante in modo altamente professionale, allo stesso tempo però non mancano scene e battute esilaranti. Nel 1995 – anno in cui è stato mandato in onda per la prima volta questo episodio- esistevano già milioni di vegetariani nel mondo, eppure questo argomento difficilmente veniva trattato in TV .

Non si parla quasi mai delle difficoltà che i vegetariani affrontano quotidianamente. La reazione della gente (in famiglia, a scuola, etc) nei confronti di Lisa e della sua scelta rappresenta molto bene questo aspetto. Lisa inizia a guardare tutto sotto un’altra prospettiva e le maggiori difficoltà le dovrà affrontare a scuola. Quando esprimerà una propria opinione in contrasto con le direttive della maestra e della chef viene lanciato un “allarme pensiero indipendente”.

Per confutare il pensiero di Lisa verrà proiettato un filmato didattico in cui Troy McClure spiega perché è giusto mangiare carne. La reazione dei compagni di Lisa dopo aver visto il filmato (“Bisogna essere deficienti a fare tutte le domande sulla carne”) dimostra come i sentimenti e la mente dei bambini sono facilmente manipolate da pubblicità e propaganda. Proprio quando Lisa è ormai rassegnata ad abbandonare la dieta vegetariana, arriverà in suo soccorso Apu con un hot dog vegetariano.

Lisa continuerà ad essere vegetariana per il resto delle stagioni dei Simpson, si tratta di un cambiamento permanente del suo personaggio proprio perché chi fa questa scelta difficilmente ritorna sui suoi passi. Non è come smettere di fumare. Spesso negli episodi dei Simpson alla fine della puntata si ritorna alla condizione iniziale, in questo caso no.

Viene dato totale appoggio alla “battaglia” combattuta da Lisa e non ci sono altre chiavi di lettura (piuttosto insolito ne I Simpson) anzi, vengono introdotte a grandi linee tutte le “motivazioni” per cui molti scelgono di diventare vegetariani, senza mai essere banali. Lisa rifiuta di mangiare le costolette di agnello perché immaginava provenissero dall’agnellino con cui giocava poco prima. Un immagine simile, ma un po’ più cruda, è stata descritta da un grande pensatore:

“Perché quella che chiamiamo eufemisticamente “carne” sono in verità pezzi di cadaveri di animali morti, morti ammazzati. Perché fare del proprio stomaco un cimitero?”  (Tiziano Terzani)

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