ESPERIMENTI SUGLI EFFETTI DELLA PREGHIERA- parte2

Prima che vi inoltriate nell’ affascinante lettura di ciò che segue, vorrei fare un ringraziamento personale al Sig. Franco Libero Manco, dell’ Associazione Vegetariana Animalista di Roma, per la sua amorevole dedizione alla diffusione di questi messaggi di Luce. Vi consiglio inoltre di visitare il sito dell’ AVA http://vegetariani-roma.it/-veg/index.php

Grazie.

 

dna2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’inizio degli anni Novanta, l’Accademia delle Scienze di Mosca riferì una stupefacente relazione tra il DNA e le qualità della luce, misurata in fotoni. In una relazione su questi studi iniziali, il dott. Vladimir Poponin ha descritto una serie di esperimenti secondi cui il DNA umano influenza direttamente il mondo fisico. Il dott. Poponin, leader riconosciuto nel campo della biologia quantistica, era ospite di una istituzione di ricerca americana quando questa serie di esperimenti venne svolta. Gli esperimenti erano iniziati con la misurazione di strutture di campo della luce nel vuoto, all’interno di un ambiente controllato. Dopo aver rimosso tutta l’aria da una capsula appositamente predisposta, la struttura di campo e la distanza fra le particelle di luce prendevano una distribuzione casuale, come ci si attendeva. Le strutture di campo furono controllate e registrate due volte, per essere usate come riferimento nella sezione successiva dell’esperimento. La prima sorpresa si verificò quando dei campioni di DNA vennero posti all’interno della capsula. In presenza di materiale genetico, distanza e struttura di campo delle particelle di luce cambiarono. Anziché assumere la struttura diffusa che i ricercatori avevano rilevato in precedenza, le particelle di luce cominciarono ad acquisirne una nuova, che rassomigliava agli avvallamenti di una forma ondulatoria. Il DNA stava chiaramente influenzando i fotoni, dando loro la forma regolare di una struttura ondulatoria attraverso una forza invisibile.

La sorpresa successiva si verificò quando i ricercatori tolsero il DNA dalla capsula. Poiché erano fermamente convinti che le particelle di luce sarebbero ritornate al loro stato originario di distribuzione arbitraria, osservarono con sorpresa il verificarsi di qualcosa di molto inatteso: i modelli erano molto diversi da quelli osservati prima dell’inserimento del DNA. Poponin affermò che la luce si comportava “sorprendentemente e contro-intuitivamente”. Dopo aver ricontrollato la strumentazione e avere rifatto gli esperimenti, i ricercatori si trovarono a dover fornire una spiegazione su ciò che avevano osservato. In assenza di DNA, cosa influenzava le particelle di luce? Il DNA si era forse lasciato dietro qualcosa, una sorta di forza residua che permaneva anche dopo che il materiale biologico era scomparso?

Poponin scrive che lui e gli altri ricercatori furono “costretti ad accettare l’ipotesi che venga eccitata una specie di nuova struttura di campo…” Per sottolineare che l’effetto era collegato alla molecola fisica di DNA, il nuovo fenomeno fu denominato “effetto fantasma del DNA”. La “nuova struttura di campo” di Poponin suona sorprendentemente simile alla “matrice” della forza citata da Max Planck, e agli effetti a cui accennano le antiche tradizioni.

Questa serie di esperimenti è importante perché dimostra chiaramente, forse per la prima volta in condizioni di laboratorio, l’effetto della preghiera sul mondo fisico. Il DNA usato nell’esperimento era un agglomerato passivo di molecole non collegate al cervello di un essere vivente cosciente. Anche in assenza di sentimenti diretti che pulsassero attraverso l’antenna della doppia elica del DNA, si rilevavano una forza e un effetto misurabile nelle sue immediate vicinanze.

Se ogni cellula dell’organismo di una persona di taglia, peso ed altezza medi, cioè ogni antenna di sentimenti ed emozioni, ha la stessa proprietà di influire sul mondo circostante, allora quanto viene amplificato l’effetto? Quindi, che cosa succede se, anziché parlare di sentimenti che passano attraverso le cellule di una singola persona, parliamo di un sentimento che risulta da una forma specifica di pensiero ed emozione, regolati dalla preghiera di un singolo individuo, e li moltiplichiamo anche solo per una frazione dei sei miliardi di persone viventi oggi sulla terra, cominciamo a percepire il potere che la nostra volontà collettiva rappresenta. Si tratta del potere di porre fine a tutta la sofferenza e di allontanare il dolore che ha caratterizzato il ventesimo secolo. La chiave sta nel lavorare insieme per raggiungere quell’obbiettivo. Questa potrebbe rivelarsi la più grande sfida del terzo millennio.

La lingua che parliamo ci fornisce le parole per descrivere il rapporto dimenticato degli esseri umani con le forze del mondo, con l’intelligenza del cosmo e col prossimo. Usando alcuni dei più sensibili strumenti oggi disponibili per misurare dei campi di energia che cinquant’anni fa non erano neppure conosciuti, la scienza ha convalidato un rapporto che gli antichi conoscevano già duemila anni fa. Abbiamo accesso diretto alle forze del nostro mondo, e siamo ritornati al punto di partenza. Questo è il linguaggio che fa muovere le montagne. E’ lo stesso linguaggio che ci permette di scegliere la vita anziché tumori maligni, e di creare la pace in situazioni in cui crediamo che non esista. Quando leggiamo di guarigioni miracolose avvenute in passato, perché non credere  che gli stessi miracoli possano avvenire anche oggi?

La preghiera mi ha mostrato che alcune cose esistono, a prescindere dalla nostra capacità di fornire le prove. So che siamo capaci di grandi possibilità e di un’inespressa e profonda capacità di amare. Cosa forse più importante, so che esiste la possibilità di porre fine alla sofferenza di tutte le creature, rendendo onore alla sacralità della vita. Questo scenario è già con noi qui e ora. So che queste cose sono vere, perché le ho viste. Il momento in cui ammettiamo queste possibilità su una scala di massa, diventa una nuova grande speranza.

  

L’ASSOLUTO

 

Tutto nel Cosmo è vita, movimento, armonia

e tutto dice che la nostra esistenza è destinata

ad altre dimensioni, in luoghi di sogno,

 dove regnano luci ed aurore profonde ed inestinguibili.

Tutto vibra affinché tutto giunga alla sua perfezione

e a te ritorni nella sfolgorante bellezza dell’esistere.

Tutto è in Te e Tu sei nel Tutto:

ogni frammento racchiude la tua infinita sapienza

ed ogni essere è da te conosciuto

come se fosse l’unico esistente.

Nelle tue leggi severe e ineluttabili

ogni disarmonia subisce l’urto dell’onda di ritorno.

La tua potenza si manifesta incessantemente

nel numero infinito di mondi e di universi

e il volo della libellula non è meno stupefacente

dell’espandersi delle galassie,

l’esplosione di mille supernova

è un bagliore per te simile alla lucciola,

la trasparenza dell’acqua sconvolge la logica dei più miscredenti,

la semplice tela del ragno mette in crisi i più arditi ingegneri.

Davanti a te si eclissa ogni bellezza.

Tu sei il perfetto, l’inimmaginabile:

al di là del tempo e dello spazio

trascendi ogni percezione sensoriale.

Stupefatto ti ammiro o Dio di tutte le dimensioni,

chiunque tu sia.

 

Franco Libero Manco

ESPERIMENTI SUGLI EFFETTI DELLA PREGHIERA- parte1

Prima che vi inoltriate nell’ affascinante lettura di ciò che segue, vorrei fare un ringraziamento personale al Sig. Franco Libero Manco, dell’ Associazione Vegetariana Animalista di Roma, per la sua amorevole dedizione alla diffusione di questi messaggi di Luce. Vi consiglio inoltre di visitare il sito dell’ AVA http://vegetariani-roma.it/-veg/index.php

Grazie.

 

efetto della preghiera sull' acqua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il premio nobel Prof. Med. Alexis Carrel ha denominato la preghiera la più potente forma di energia.

Un ricercatore di fama, lo scienziato americano Dr. N.J. Stowel, ha misurato l’effetto della preghiera. Racconta. “Ero un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della mente umana. Un giorno lavorava in  un grande laboratorio patologico di una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza d’onda e l’intensità di irradiamento dei cervelli umani. Con i miei collaboratori decidemmo di studiare quello che succede nel cervello umano durante il passaggio dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che soffriva di un tumore maligno al cervello. La donna era perfettamente normale fisicamente e mentalmente. La sua serenità ci colpiva tutti. Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo cervello negli ultimi minuti di vita. Sopra al letto aggiungemmo un piccolo microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti. Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo 5 scienziati ed io ero quello più insensibile. Nell’attesa restammo in piedi davanti ai nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistri in quelli negativi.

            Qualche tempo prima, con l’aiuto dello stesso apparecchio, avevamo misurato una stazione radio il cui programma si irradiava nell’etere con una potenza di 50 chilowat, doveva essere una notizia che doveva essere trasmessa in tutto il pianeta. Durante questa prova constatammo una misura positiva di 9 gradi.

            L’ultimo istante dell’ammalata sembrava avvicinarsi. Ad un tratto sentimmo che si mise a pregare e a lodare Dio. Gli domandò di perdonare tutte le persone che le avevano fatto dei torti nella vita e poi disse: “So che tu sei l’unica sorgente di vita degna di fiducia per tutte le tue creature”. Lo ringraziò per la sua forza, con la quale l’aveva guidata in tutta la sua esistenza. Affermava che il suo amore non era diminuito malgrado tutte le sue sofferenze. E nella prospettiva del perdono dei suoi peccati per mezzo di Gesù emanava una gioia inesprimibile. Frementi restammo intorno ai nostri apparecchi senza vergognarci delle nostre lacrime. Improvvisamente mentre la donna continuava a pregare sentimmo un tintinnio sul nostro apparecchio: l’ago si era posizionato a 500 gradi a destra e si agitava a più riprese contro l’ostacolo. Avevamo fatto una scoperta prodigiosa: il cervello di una morente in contatto con Dio sviluppava una potenza 55 volte più forte di tutto l’irradiamento universale della radio diffusione. Per verificare le nostre osservazioni decidemmo di fare un altro esperimento. Chiedemmo all’infermiera di stimolare in tal senso un ammalato. L’uomo reagì con delle ingiurie e delle imprecazioni e si rivolse a Dio in maniera blasfema. Vi furono dei tintinnii sul nostro apparecchio. Eravamo sbalorditi: l’ago battendo contro l’ostacolo si era rotto al di sotto dei 500 negativi a sinistra. Eravamo riusciti a dimostrare incontestabilmente in modo scientifico la potenza positiva di Dio ma anche la forza negativa dell’avversario. Da quel momento la mia concezione atea comincio a crollare.

            In un ospedale furono fatti esperimenti per verificare l’efficacia della preghiera nella guarigione degli ammalati. Un gruppo di persone si rese disponibile a pregare per alcuni degenti scelti a caso. Il risultato fu che questi guarivano prima di altri. Furono fatte altre prove, ma questa volta si associarono dei numeri alle persone ammalate in modo che non si sapesse per chi si stava pregando. Anche in questo caso i risultati furono sorprendenti. Le persone abbinate, a loro stessa insaputa, a dei numeri guarirono prima delle altre.

            Negli Stati uniti e in Giappone sono stati effettuati esperimenti sugli effetti della meditazione profonda. Questa faceva diminuire i livelli di ansia, colesterolo e adrenalina mentre faceva aumentare i livelli di serotonina. Inoltre i benefici dimostrati erano: riduzione della pressione sanguigna, del mal di testa, benefici legati a disturbi al colon  irritabile, riduzione della produzione del cortisolo (ormone dello stress), aumento notturno della melatonina, riduzione della noradrenalina, (neurotrasmettitore prodotto dallo stress); aumento del Dhea (ormone che agisce sul sistema immunitario), aumento di testosterone; aumento della coerenza cerebrale tra emisfero destro e sinistro. Ma la preghiera non fa bene solo al “destinatario”, fa bene soprattutto a se stessi perché consente il rilassamento neuromuscolare, favorisce la calma, la serenità, la pace interiore.

…to be continued

VILLA APERTA Villa Medici apre il palazzo, i giardini, le gallerie

villa mediciAccademia di Francia – Villa MediciViale della Trinità dei Monti, 1I municipioda Venerdì 10 Luglio a Domenica 20 Settembre dalle ore 10 alle ore 19

 

Villa Medici scopre i propri tesori. L’Accademia di Francia a Roma apre le porte del palazzo Cinquecentesco di Villa Medici con la mostra Villa aperta, a cura di Neville Rowley, per conoscere la storia e la tradizione di un luogo e al tempo stesso mostrare spazi notoriamente chiusi al pubblico. Parallelamente alla mostra – evento, per tutto il mese di luglio, si terrà la terza edizione di Cinema all’aperto. Quest’anno un programma ancora più denso, che permette di rivedere in pellicola e, nel bellissimo scenario dei giardini i grandi film della storia del cinema, illustrando il tema della musica nel cinema.

Dal 4 al 28 agosto, per la prima volta, il Festival di musica barocca propone, sotto la loggia, un variegato programma barocco con l’obiettivo di esplorare la produzione musicale dell’ambiente aristocratico del Sei e Settecento.
Dal 13 al 31 luglio alle ore 21.00: Cinema in musica.
Dal 13 al 17 luglio “5 Film sull’Opera”: Tosca di Benoît Jacquot, La Bohème di Luigi Comencini, Madame Butterfly di Frédéric Mitterrand, Don Giovanni di Joseph Losey, La Traviata di Franco Zeffirelli.
Dal 20 al 24 luglio “Omaggio a 5 grandi compositori francesi”: Vladimir Cosma, Maurice Jarre, George Delerue, Michel Legrand, Alexandre Desplat.
Il 25 luglio dalle ore 22.00 “La Notte dei pubblivori”, 6 ore di cinema pubblicitario, 360 spot, 54 paesi rappresentati.
Il 27, 28 e 29 luglio “Omaggio a Nino Rota” con la saga dell’estate Il Padrino (parte I, II e III) di Francis Ford Coppola.
Il 31 luglio concerto eccezionale del Traffic Quintet” di Alexandre Desplat “Nouvelles vagues, da Godard a Audiard”.

Contatti:

tel. Académie de France à Rome – Villa Medici 06.67611

sito ufficiale www.villamedici.it

Subsonica, il 27 giugno a RockinRoma

subsonica Saranno i Subsonica ad aprire la stagione dei concerti all’ippodromo delle Capannelle. Quest’anno il loro tour si colorerà di verde, grazie all’adesione della band alla campagna di Legambiente “Per il clima contro il nucleare”. Durante i concerti dei Subsonica, Legambiente organizza dei presidi vicino a palco. L’obiettivo dell’unione tra Subsonica e Legambiente è quello di divulgare la conoscenza sugli stili di vita a basse emissioni di CO2 nel rispetto dell’ambiente.L’inizio dello spettacolo è previsto per le 21.30, mentre l’apertura porte sarà alle 18.
Oltre al loro sound e la forza dell’esibizione live della band torinese, un prezzo decisamente a portata di mano fa da ciliegina sulla torta della serata.
Il costo del biglietto è di 10 euro + prevendita.

Le prevendite sono disponibili su
ticketone.it
greenticket.it
amit.it
ticket.it
listicket.it

DJ Tiësto in concerto a Roma

dj-tiesto_1_2Venerdì 26 giugno 2009, lo Spazio Roma di via di Tor di Quinto, ospiterà uno degli eventi musicali più attesi della stagione estiva. Per la prima volta, dopo Milano, si esibirà a Roma, dal vivo, Tijs Michiel Verwest, conosciuto in tutto il mondo come Dj Tiësto. E’ del 2007 il suo ultimo album “Elements Of Life” che vende 72.000 copie nel solo primo mese di uscita e ottiene una nomination ai Grammy come “Best Electronic/Dance Album”. Seguono un tour mondiale, la residenza estiva nel nell’enorme Privilege Club di Ibiza  e il  titolo di “Best Global Dj” assegnatogli agli International Dance Music Award. Per il settembre del 2009 è prevista l’uscita del nuovo album, che sarà presentato in anteprima in questo tour estivo.


Prevendita 33 euro. 

<!– –>Info:
www.tiestoroma.com

Luogo
Presso Spazio Roma
Indirizzo Viale Tor di Quinto 57/B, 00100 Roma
Città Roma

Roma Motor Show

layout-RMS-09-orizz-LowResRoma Motor Show 2009: i Motori “suonano” all’Auditorium!

Dopo quasi mezzo secolo al Pincio, e più di due lustri al Foro Italico, ci prepariamo a vivere una nuova sfida: ridare il giusto slancio al mercato in una nuova e ancor più prestigiosa location per il Roma Motor Show, quella dell’Auditorium – Parco della Musica.

Il Roma Motor Show vanta una lunga tradizione soprattutto perché ha saputo rinnovarsi nel tempo superando il traguardo dei 60 anni. Oggi, in un 2009 particolarmente critico ed incerto per il mercato automobilistico, abbiamo deciso di dare un segnale forte di miglioramento necessario per uscire dalla crisi e segnare una svolta.

Il Foro Italico, sede delle ultime edizioni della manifestazione, vive ora un periodo di ristrutturazione dovuta ai numerosi cantieri a cielo aperto in vista dei Mondiali di Nuoto. Pertanto si è reso necessario trovare una sede adeguata ad un evento tra i principali della primavera romana, il Roma Motor Show. Non un’area qualsiasi ma uno spazio espositivo di qualità, ricco di servizi, in pieno centro di Roma, che permettesse di ospitare il tradizionale “Salone a cielo aperto” della Capitale mantenendone inalterate le sue caratteristiche peculiari.

Tutto questo è possibile all’Auditorium – Parco della Musica, una suggestiva e prestigiosa struttura già sede di eventi di livello internazionale come il Festival del Cinema, che ospiterà dunque a giugno 2009 il rinnovato Roma Motor Show ovvero la 54ma “Mostra Internazionale di Eleganza delle Automobili e dei Veicoli a Motore”, un mix tra  il “sound originale” del Pincio e nuove e inedite “sonorità”!

A questo punto non vi resta che seguirci in questa esclusiva avventura per scoprire tutte le novità in programma e fare con noi il salto di qualità da questo inedito trampolino di lancio!

Roma Motor Show
54ma “Mostra Internazionale di Eleganza delle Automobili e dei Veicoli a Motore”
5 – 6 – 7 giugno 2009
Auditorium – Parco della Musica

INGRESSO GRATUITO!!

 

per ulteriori informazioni http://www.romamotorshow.it/motorshow2007-2008/home1.htm

Il fattore Maya

Martedì 12 maggio, alle 20.30  presso la libreria Aseq

Via dei Sediari 10, roma

Relatrice: Fiorella Capuano

Il Fattore Maya
La Via al di là della Tecnologia
di Argüelles Josè
Wip Edizioni

il_fattore_mayaIl fattore Maya – La via al di la’ della Tecnologia. Pubblicato negli USA nel 1987, la versione italiana ha dovuto attendere il 1999. Capolavoro e long-seller del Prof. José Argüelles, che ha dedicato la sua vita allo studio dei codici matematici e dei calendari dei Maya, la misteriosa civiltà della Mesoamerica che incarna alla perfezione il mito della civiltà perduta, affascinante ed enigmatica. Lo Tzolkin, che per decenni era rimasto il “misterioso calendario sacro” dei Maya, nell’analisi di Argüelles diventa il Modulo Armonico, la matrice galattica, la tabella di tutte le permutazioni energetiche possibili in questa zona del sistema – il terzo pianeta a partire dal Sole. E quello che così a lungo – nell’analisi di archeologi e storici ufficiali – era rimasto un popolo misterioso, incomprensibile, sanguinario e superstizioso, “ossessionato dal tempo”, incapace di praticare l’agricoltura (cosa ci faceva dunque con un dio del mais?) e la metallurgia (e allora i teschi di cristallo, gli specchi di ossidiana, come furono realizzati?), che non conosceva la ruota (né disponeva, d’altra parte, di animali da traino…), diventa la civiltà dei maestri dell’armonia cosmica e del viaggio nel tempo, dei divinatori celesti, che effettuarono le calibrazioni armoniche di questo pianeta con una precisione assoluta, che ancor oggi ci lascia sbalorditi. Maya è dappertutto: è la madre del Buddha, è la più luminosa delle Pleiadi (da cui prese il nome la dea greca della primavera e, in seguito, il mese di Maggio), in tutto l’Oriente è il velo dell’illusione che ci separa dalla verità; nei Veda è il nome di ‘una tribù di grandi navigatori’, ed è la radice originaria della parola latina maiestas. Maya non è il nome di un popolo vissuto in determinate coordinate spazio-temporali (la Mesoamerica tra i secoli I e X). Maya è uno stato di consapevolezza, una condizione dell’essere, un flusso di coscienza galattica, una visione della realtà. Chi è in grado di collegarsi a questo stato di coscienza è Maya a prescindere dalle coordinate spazio-temporali in cui si trova – è un Maya galattico. Lo studio dei codici matematici della quarta dimensione (che è il tempo) trasmessici dai Maya storici raggiunge con Argüelles vette di straordinaria brillantezza, fino a farci assaporare la magia dei maestri dell’armonia, la matemagica che è alla base del viaggio nel tempo, la destrezza dei divinatori del calendario, e la ricchezza della visione che è alla base della loro cosmovisione, in cui “il tempo non è denaro, il Tempo è Arte”.

Fiorella Capuano, avvocato, consulente familiare e sul benessere psico-relazionale, musicoterapeuta.
Esperta sulla Nuova Legge del Tempo. Integra le tecniche che utilizzano il Suono, la Luce e il Tempo come Coscienza. Esperta in Cromopuntura, sul suono delle Campane di Cristallo, in Bilanciamento Craniosacrale.
Coordinatrice e facilitatrice in Italia del Movimento Mondiale di Pace per il Cambio del Calendario delle Tredici Lune. Fiorella Capuano è stata ospite in programmi televisivi: Il Sogno dell’Angelo di Catherine Spaak; Stargate condotto da Roberto Giacobbo, citata piu volte nel suo ultimo libro sul 2012.
I suoi articoli ed interviste sono pubblicati in diversi quotidiani e riviste come La Repubblica, Salute,  Nuova Era. Invitata a partecipare in molte conferenze e convegni internazionali.
Relatrice più volte all’Università di Roma, “La Sapienza”, presso la Regione Lazio e al Mandir della Pace “Oriente incontra l’Occidente”. Fondatrice del Giardino di Pace del Nuovo Tempo per la Riabilitazione della Mente Naturale.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (60). Presso libreria Aseq, via dei Sediari 10, roma

Per qualsiasi ulteriore informazione, è possibile contattarci direttamente allo 06 6868400 oppure, via email, all’indirizzo info@aseq.it