Dinamica del pensiero

Quando un pensiero, sia esso buono o cattivo, abbandona la mente di una persona, dà origine a delle vibrazioni nel Manas, o atmosfera mentale, dirigendosi in tutti i sensi.”

 

 

Swami Sivananda

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Lo yoga di Patanjali

“Il sistema Yoga di Patanjali è conosciuto quale “Sentiero dagli Otto Passi”. Essi sono:

1) Yama, o condotta morale. I comandamenti di Yama sono i seguenti: non recar danno agli altri, non mentire, non rubare, non accettare doni (che comportano obblighi), non desiderare la roba altrui.

2)Niyama, osservanze religiose, ovvero: purezza del corpo e della mente, contentezza in ogni circostanza, autodisciplina, studio di se stessi, devozione a Dio e Guru.

3)Asana (posizioni Yoga).

4)Pranayama (controllo del prana attraverso il respiro).

5)Pratyahara (ritirare i sensi dagli oggetti esteriori).

6)Dharana (concentrazione).

7)Dhyana (meditazione).

8)Samadhi (esperienza della supercoscienza).

Questo è l’ Ottuplo Sentiero che porta alla mèta ultima, in cui lo Yogi conosce la Verità al di là di ogni concetto intellettuale.


Validità dell’ Hatha Yoga

Gli esercizi dell’ Hatha Yoga agiscono sui condotti interiori supersottili (Nadi). Ogni posizione, ogni atto purificatorio, ogni tipo di respirazione, ogni mudra, se regolarmente eseguiti con l’ opportuna attenzione e concentrazione mentale, agiscono singolarmente sugli specifici centri superfisici (Chakra), che vengono purificati e sviluppati. Le sole tecniche dell’ Hatha Yoga, come risulta dal Geranda Samhita, possono portare l’adepto al risveglio di tutte le energie sottili cosmiche latenti interiori, compresa la forza Kundalinica.

G. Furlan

Favorire la concentrazione

“Praticando soltanto l’ attenzione, raggiungerete un buon grado di concentrazione della mente. Occorre avere però una mente serena per la concentrazione. Cercate di mantenerla quindi sempre libera. Siate sempre allegri. Solo allora potrete concentrarvi. Fate regolarmente gli esercizi di concentrazione, possibilmente sempre nello stesso luogo e alla stessa ora. Il controllo del sesso, il Pranayama, la riduzione delle necessità, il silenzio, il frequentare posti sereni e silenziosi, la disciplina dei sensi, il Japa, il controllo dell’ ira, il rifiuto alla lettura di romanzi e di giornali, la rinuncia alla visione di pellicole cinematografiche, sono tutti elementi validi che promuovono e favoriscono la concentrazione mentale, in special modo agli inizi”

Swami Sivananda

Perché, Signore, perché

“Solo l’ uomo superficiale diviene insensibile alle miserie della vita altrui e si chiude nel piccolo cerchio delle proprie sofferenze. Colui che usa il bisturi per sezionare se stesso, sentirà espandersi dentro di sè la pietà universale. Egli sarà liberato dalle assordanti pretese del suo io.
L’ amore di Dio fiorisce su questo terreno. La creatura finalmente si rivolge al Creatore, non foss’ altro che per porgli questa angosciosa domanda: “Perché, Signore, perché?”. Dalle brucianti frustate del dolore, l’ uomo è sospinto infine alla Presenza Infinita, la cui sola bellezza dovrebbe bastare ad allettarlo.

 

Tratto da: Autobiografia di uno Yogi

Il guerriero della Luce

“Il bene e il male sono l’ enigma che la vita, quale sfinge, sfida ogni intelligenza umana a risolvere. La maggior parte degli uomini che non ne cerca la soluzione, paga col pegno della propria vita, oggi come ai tempi di Tebe. Qua e là una torreggiante figura solitaria non accetta sconfitta. Dalla maya della dualità coglie la verità indivisibile dell’ Unità”.

 

Tratto da: Autobiografia di uno Yogi

Apprezzare la vita

Apprezzare la vita va benissimo: il segreto della felicità sta nel non attaccarsi ad alcuna cosa. Godete del profumo del fiore, ma vedete Dio in esso. Io ho conservato la coscienza dei sensi solo perché, usandoli, potessi sempre percepire Dio e pensare a Lui. “I miei occhi sono fatti per vedere la Tua bellezza ovunque. Le mie orecchie sono fatte per udire la Tua onnipresente voce.”

P. Yogananda