In Acque Profonde

978880457480

Ecco un nuovo libro con il quale sarebbe interessante passare un po’ di tempo…

Autore: Lynch David
Editore: Mondadori
traduzione di Michele Pistidda. pp. 208, Milano Prezzo: € 8,80

 

 

 

 

“Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell’acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. Laggiù i pesci sono più forti, più puri. Sono enormi e astratti. Davvero stupendi. Più la tua coscienza è dilatata, più scendi in profondità verso questa sorgente e più grosso è il pesce che puoi pescare. Il programma di meditazione trascendentale che pratico da trentatré anni è stato il modo per immergermi in acque più profonde a caccia del pesce grosso.” In questo libro a cavallo tra l’autobiografia, la storia del cinema, il saggio spirituale e il manuale di meditazione, il celebre regista David Lynch racconta come la meditazione trascendentale gli abbia cambiato la vita e lo abbia aiutato a concentrare le sue energie, sprigionando creatività e consapevolezza. Il tutto inframmezzato da aneddoti sulla produzione dei suoi capolavori cinematografici mai prima rivelati. In acque profonde è una lettura imperdibile non solo per i cultori del cinema di Lynch, ma anche per chiunque desideri migliorare la propria condizione mentale, sviluppando capacità di concentrarsi e creatività.” 

I Templari Setta Esoterica – Filosofia e segreti dell’ordine del tempio

i_templari_setta_esotericaVenerdì 22 maggio, alle 20.30

Presso la libreria Aseq in Via dei Sediari 10, Roma

Relatrici: Domenico Lancianese

I Templari Setta Esoterica
Filosofia e segreti dell’ordine del tempio
di Domenico Lancianese
Edizioni Atanòr

Sarà presente l’autore.

I Templari furono veramente degli eretici o degli illuminati alla ricerca della salvezza sui perigliosi sentieri della via del guerriero?
Mistero, Tradizione e Gnosi sono i cardini di questo viaggio appassionante alla scoperta degli aspetti più intimi e occulti del misterioso e potente Ordine dei Cavalieri Templari. Con una ricerca accurata e rigorosa l’autore tenta di penetrare e svelare le origini, la natura e la spiritualità di questa Istituzione medievale che tanto incise sull’ evoluzione socio-politica dell’Europa.
Questo libro, carico di suggestioni, apre sulla questione templare strade straordinariamente interessanti oltre che cariche di intenso fascino «a dispetto di coloro che vorrebbero escludere dalle vicende terrene del glorioso Ordine le categorie del mistero, della Tradizione e della Gnosi».

Domenico Lancianese, laureato in Scienze economiche e commerciali, saggi sta e ricercatore di storia medievale, da oltre un decennio ha rivolto i suoi studi e le sue ricerche al misterioso Ordine dei Cavalieri Templari e alla Massoneria.
L’autore collabora con l’Istituto di Storia dell ‘Università degli Studi di Urbino, con la Deputazione di Storia Patria per le Marche, con la Fondazione Federico II di Jesi, con l’Accademia Georgica di Treia e dirige la collana editoriale “Templari e Rosacroce” della Casa Editrice Atanòr; ha pubblicato articoli e saggi e tenuto conferenze sia in Italia che all’estero.
Tra le sue opere: I Templari e la missione segreta, Nerbini Firenze 2006; Un Templare in America, Maprosti & Usanti, Roma 2006; Federico II e i Templari, Maprosti & Usanti, Roma 2006; I Templari e l’interrogatorio di Chinon, Maprosti & Usanti, Roma 2006; I Templari e la Massoneria, Atanòr, Roma 2007.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (60).

Per qualsiasi ulteriore informazione, è possibile contattarci direttamente allo 06 6868400 oppure, via email, all’indirizzo info@aseq.it

HRANI YOGA: Il senso alchemico e magico della nutrizione

hrani_yogaMartedì 5 maggio, alle 20.30

Introduce: Elisabetta Mastrocola

Relatrice: Cristina Vittorini

HRANI YOGA
Il senso alchemico e magico della nutrizione
di Omraam Mikhaël Aïvanhov
Edizioni Prosveta

Sarà proiettato un estratto della conferenza inedita che Oraam Mikhaël Aïvanhov ha fatto nel 1982 in Francia: “Il modo in cui ci nutriamo può aiutare il lavoro spirituale”. Sarà un modo di sentire dalla voce dello stesso autore alcune riflessioni sull’argomento del libro “Hrani Yoga”

“Tutto il mondo mette il problema del cibo al primo posto; tutti cercano come prima cosa di risolvere tale questione, lavorano e addirittura si battono per questo. Tuttavia, l’atteggiamento nei confronti del cibo ancora non è che un impulso, una tendenza istintiva che non è entrata nel campo della coscienza illuminata. Solo la Scienza iniziatica ci insegna che il cibo, il quale viene preparato nei laboratori divini con una saggezza inesprimibile, contiene elementi magici capaci di conservare o ristabilire la salute, non solo fisica ma anche psichica. Per questo è necessario sapere in quali condizioni e con quali mezzi tali elementi possano essere captati, e sapere inoltre che il mezzo più efficace per farlo è il pensiero. Sì, perché il pensiero dell’uomo è in grado di estrarre dal cibo particelle sottili, luminose, che entrano nella costruzione del suo intero essere, ed è così che a poco a poco l’uomo si trasforma. Quando la comprenderete, la nutrizione diverrà per voi fonte di benefici e di prodigi, perché al di là del semplice fatto di alimentarsi per mantenersi in vita, ad essa si aggiungeranno altri significati, altre conoscenze, altri lavori da eseguire, altri scopi da raggiungere. In apparenza mangerete come tutti e tutti mangeranno come voi, ma in realtà ci sarà un’enorme differenza, enorme quanto quella esistente tra la terra e il Cielo.”

L’attenzione verso la cura dell’alimentazione è notevolmente cresciuta nel corso degli ultimi anni sia a causa dell’esigenza di assumere cibo sano, non contaminato o alterato, sia per una maggiore sensibilità verso le sofferenze animali che ha condotto molte persone a scegliere regimi vegetariani e vegani; nonostante questo però, si tende a mangiare in fretta, in posti affollati e senza pensare troppo a quello che si sta facendo, o meglio, pensando ad altro, come se il cibo che diventerà parte di noi – il nostro corpo, la nostra forza, i nostri pensieri, i nostri sentimenti – fosse qualcosa di estraneo.
Omraam Mikhaël Aïvanhov ci porta a comprendere che il cibo è una lettera d’amore del Creatore che dobbiamo imparare a decifrare e ci indica metodi semplici ma potenti per  fare un lavoro interiore di grande importanza durante i pasti.

Cristina Vittorini incontra il Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov nel 1983 in Francia. Da allora si dedica alla diffusione del suo pensiero dapprima negli USA negli anni ‘80 poi in Italia dal 1993 quando torna a vivere a Roma. Coniuga questo impegno alla sua professione di medico.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (60).

Per qualsiasi ulteriore informazione, è possibile contattarci direttamente allo 06 6868400 oppure, via email, all’indirizzo info@aseq.it

Diario di un delicato

rochelle_delicato1“Diario di un delicato”  di Pier Drieu La Rochelle è l’ultimo libro che ho letto. Mi piacciono i diari, li ritengo un ottimo modo per conoscerne l’autore. E poi non hanno una trama, non ti tengono in sospeso. Le pagine di un diario sono come pillole, pillole di un altro Sé. Da tale lettura ho ricavato alcune citazioni che ora riporto solo ed esclusivamente per te…Si, proprio per te che leggi.

Diego

 

“Talvolta mi considero dal punto di vista sociale e allora sono un uomo come gli altri, tal’ altra dal punto di vista della filosofia e della religione e allora non mi importano né le ingiunzioni della natura né quelle della società. Io non sono altro che l’uomo al centro del cosmo tra Dio e il nulla, tra queste grandi immagini indicibili, che sono la mia preoccupazione e la mia realtà, che segnano gli estremi limiti al di là dei quali ho voglia di prolungare infinitamente il mio slancio. Allora non posso più occuparmi di Jeanne e del suo richiamo terrestre, né del mio popolo e della sua decrepitezza che grida nel deserto.”

 

“Certo, Picasso ha capito che la sola maniera di produrre ancora ai nostri tempi era di distruggere, e di giocare con gli elementi liberati dalla distruzione, prima che non fosse troppo tardi.”

 

“Sono solo, solo. Che cosa c’è in fondo a questo sentimento della solitudine? Il Divino separato da se stesso si ricongiunge, si rinserra dolcemente. Dio è Dio, e io non sono più. Era solo grazie ad un impercettibile errore che mi distinguevo e discernevo. La felicità della solitudine è sentire questa eterna unità di Dio.”

Pier Drieu La Rochelle