Perché, Signore, perché

“Solo l’ uomo superficiale diviene insensibile alle miserie della vita altrui e si chiude nel piccolo cerchio delle proprie sofferenze. Colui che usa il bisturi per sezionare se stesso, sentirà espandersi dentro di sè la pietà universale. Egli sarà liberato dalle assordanti pretese del suo io.
L’ amore di Dio fiorisce su questo terreno. La creatura finalmente si rivolge al Creatore, non foss’ altro che per porgli questa angosciosa domanda: “Perché, Signore, perché?”. Dalle brucianti frustate del dolore, l’ uomo è sospinto infine alla Presenza Infinita, la cui sola bellezza dovrebbe bastare ad allettarlo.

 

Tratto da: Autobiografia di uno Yogi

Il guerriero della Luce

“Il bene e il male sono l’ enigma che la vita, quale sfinge, sfida ogni intelligenza umana a risolvere. La maggior parte degli uomini che non ne cerca la soluzione, paga col pegno della propria vita, oggi come ai tempi di Tebe. Qua e là una torreggiante figura solitaria non accetta sconfitta. Dalla maya della dualità coglie la verità indivisibile dell’ Unità”.

 

Tratto da: Autobiografia di uno Yogi

Apprezzare la vita

Apprezzare la vita va benissimo: il segreto della felicità sta nel non attaccarsi ad alcuna cosa. Godete del profumo del fiore, ma vedete Dio in esso. Io ho conservato la coscienza dei sensi solo perché, usandoli, potessi sempre percepire Dio e pensare a Lui. “I miei occhi sono fatti per vedere la Tua bellezza ovunque. Le mie orecchie sono fatte per udire la Tua onnipresente voce.”

P. Yogananda

 

Fiaba del Buon Natale

Dopo una lunga e coraggiosa vita, un valoroso guerriero giunse nell’aldilà e fu destinato al paradiso. Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un’occhiata anche all’inferno. Un angelo lo accontentò.
Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi di pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt’intorno, erano smunti, pallidi, lividi e scheletriti da far pietà. “Com’è possibile?” chiese il guerriero alla sua guida angelica. “Con tutto quel ben di Dio davanti!”
E l’angelo rispose: “Ci sono posate per mangiare, solo che sono lunghe più di un metro e devono essere rigorosamente impugnate all’estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca e dato che le posate sono molto più lunghe del braccio non possono arrivarci” Il coraggioso samurai rabbrividì.
Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppure una briciola sotto ai denti. Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso. Qui lo attendeva una sorpresa.
Il paradiso era un salone assolutamente identico all’inferno! Dentro l’immenso salone c’era un’infinita tavolata di gente seduta davanti ad un’identica sfilata di piatti deliziosi. Non solo: tutti i commensali erano muniti delle stesse posate lunghe più di un metro, da impugnare all’estremità per portarsi il cibo alla bocca. C’era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
“Ma com’è possibile?”, chiese stupito il coraggioso guerriero.
L’angelo sorrise: “All’inferno ognuno si affanna tentando invano di afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché così si sono sempre comportati nella loro vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con le lunghe posate e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino”. Paradiso e inferno sono nelle tue mani. Oggi.

Merry Christmas

Peace, serenity

Freedom and harmony

Let love burst in your heart!

This is my wish for you all.

And now please, listen to this.

 

Be good, do good

“Serve, Love, Give, Purify, Meditate and Realise. Be

 Good Do Good“.

Significato e scopo dello Yoga

La parola “Yoga”, derivante dalla radice sanscrita “Yug”, ha il significato di “congiunzione, unione, giogo, completezza”. Tali significati, che
l’ etimologia della parola sottintende, devono essere considerati soprattutto in senso interiore e spirituale.

Lo Yoga non è religione e non possiede aspetti dogmatici. Non viene perciò imposto e può far rivivere e comprendere in modo più profondo anche la propria religione. Perciò non è necessario, per praticare lo Yoga, abbandonare o trascurare la propria fede religiosa.

Lo Yoga è quindi un metodo di vita pratico e sistematico per raggiungere l’ armonia, la salute, la serenità e la pace interiore. Tali ed altre qualità che sono oggi più che mai necessarie nella nostra civiltà, sono sempre meno presenti nell’ uomo, e quindi sempre più indispensabili.

Chi sono?

La sola riflessione “chi sono?”, distruggerà ogni pensiero terreno e superficiale. Scomparirà l’ Ego personale e rimarrà lo Spirito, l’ Esente da ogni forma, nome e limitazione. Questo è l’ Atman che deve essere conosciuto.

Swami Sivananda

 

Aforisma #6

“I savi chiamano saggio quell’ uomo i cui perseguimenti sono tutti privi di intenti egoistici e del desiderio di risultati, e le cui attività sono purificate dal fuoco della saggezza. Abbandonando l’ attaccamento ai frutti delle proprie opere, i saggi, indipendenti (da ricompense materiali), non compiono alcuna azione (legante), nemmeno in mezzo alle attività”

Bhagavad Gita

Delerium-Silence (Paul Oakenfold rmx)